Ritratti Sportivi: LUIS FELIPE SCOLARI, L’UOMO CHE HA VISSUTO PIÚ VITE

Un giramondo come se ne sono visti pochi nella storia del calcio, un allenatore capace di riportare il Brasile in cima al mondo: ecco la storia di “Felipão”.

Luis Felipe “Felipão” Scolari è un uomo che ha vissuto più vite all’interno della sua carriera da allenatore girovago. Un Phileas Fogg che ha impiegato un po ‘più di 80 giorni per compiere il suo personale giro del mondo che comprende Brasile, Emirati Arabi, Kuwait, Inghilterra, Portogallo e Uzbekistan.

Ma, nonostante le mille destinazioni diverse, Scolari è sempre rimasto legato alla terra verdeoro, la sua casa: nei quasi quarantacinque anni di carriera sono molti i club brasiliani da lui allenati come Grêmio (dove è tornato ad allenare poco tempo fa) dove ha vinto il Campionato Paulista e la Coppa del Brasile nel 1987, Juventude, Palmeiras e la Nazionale Verdeoro con la quale ha raggiunto il paradiso prima di sprofondare nell’abisso più profondo. La sua storia con la Selecão vive di un viaggio di andata-ritorno che dura 13 anni. Nel 2002 Scolari guida la Nazionale di Ronaldo (convocazione molto criticata dalla stampa brasiliana visto che il Fenomeno era reduce da uno stop di due anni) e Rivaldo alla conquista del 5° titolo Mondiale nell’episodio coreano dei Campionati del Mondo. Subito dopo la finale vinta contro la Germania per 2-0 Scolari lascia la guida della nazionale per andare sulla panchina del Portogallo che nel 2004 perde l’Europeo casalingo in maniera incredibile in Finale contro la Grecia.

Nel 2012 torna a guidare la Selecão per preparare i Mondiali 2014 che si svolgeranno all’ombra del Cristo Redentore. Il Brasile non ha però una squadra che può competere per la vittoria finale ma riesce, con un po’ di fatica, ad arrivare in semifinale dove, a 12 anni di distanza, ci sono ancora i tedeschi di fronte: la partita non ha storia e si conclude con uno scioccante 7-1 per Müller e compagni, ma già dopo 29 minuti la partita è in ghiaccio visto che il tabellone dice Brasile – Germania 0-5. Questa partita verrà ricordata per sempre con il nome di Miranazo, una nuova tragedia sportiva per i brasiliani a 64 anni di distanza dal Maracanazo che non era ancora stato assorbito del tutto. Felipão non sa veramente a che santo votarsi e, dopo aver perso anche la finale 3°-4° posto 3-0 contro l’Olanda di Robben e Sneijder, lascia definitivamente la Selecão.

Questa è la sua storia con le Nazionali ma ora parliamo dello Scolari allenatore di club:
nel 2008 viene chiamato da Roman Abramovich ad allenare il Chelsea. La sua è una partenza da urlo ma dopo soli pochi mesi i Blues si inceppano e a febbraio 2009 Scolari viene esonerato. Successivamente va ad allenare in Uzbekistan il Bunyodkor, squadra che poteva contare tra le sue fila il talento di un non più verdissimo Rivaldo, uno dei giocatori che lo portò sul tetto del mondo nel 2002, che in un campionato di non altissimo livello può dire ancora la sua. Scolari rimane meno di un anno perché gli viene offerta la panchina del Palmeiras che aveva già allenato tra il 1997 e il 2000. Viene esonerato nel 2012 pochi mesi prima di tornare ad essere il commissario tecnico del Brasile.

Guangzhou in Cina, Grêmio, Athletico Paranense, Atletico Mineiro in Brasile sono le successive tappe di un giramondo che ha vissuto diverse vite in una carriera costellata di successi e rovinose cadute.

Stefano Villa – reporter cooperator