#storiaditalia# Il Viaggio di Vida Vialardi nella bella Mantova

Provincia lombarda racchiusa tra i suoi tre laghi, è uno scrigno di ricchezze eccezionali, di storia e cultura.
Occupa un posto privilegiato nell’arte della nostra penisola; è quasi impossibile numerare le sue tante opere d’arte che la rendono così affascinante e ricerca meta turistica.

Secondo una leggenda la città fu creata dalla poetessa Manto, figlia di Tiresia personaggio della mitologia greca; in realtà fu fondata dagli Etruschi, poi passò ai Romani, ai Goti, ai Bizantini, ai Longobardi e ai Franchi.

Divenne dominio della famiglia Canossa alla fine del X secolo e successivamente ai Gonzaga , una delle più potenti e celebri famiglie principesche in Europa dal XVI secolo al XVIII secolo. Furono Signori della città fino all’inizio del 700, dandole il massimo dello splendore.

Mantova fu colpita dalla terribile peste del 600 e perse importanza per la caduta dei Gonzaga passando poi sotto gli Austriaci e successivamente ai Francesi.

Nel 1852 la città fu legata al drammatico episodio dell’eccidio dei Martiri di Berfiore , dove furono giustiziati
i patrioti che durante il Risorgimento, si ribellarono al dominio austriaco. La città ottenne così la Medaglia d’Oro come “ Benemerita del Risorgimento Nazionale” e Medaglia di Bronzo al Merito Civile.

Duomo

Dedicato a San Pietro, è il principale luogo di culto della città e della diocesi. Fu costruito nel 1400 circa per volere di Francesco IV Gonzaga; la facciata in marmo di Carrara è un tardo barocco, il fianco sinistro è gotico e il Campanile è romanico, mentre l’interno è a croce latina. Di rilievo un prezioso sarcofago
paleocristiano del V secolo e il Battistero con resti di affreschi del XIV.

BASILICATA DI SAN ANDREA

Progettata da Leon Battista Alberti a fine del 400 e conclusa con la costruzione della cupola di Filippo Juvarra. La facciata è impostata sullo schema degli archi trionfali romani, mentre l’interno, a un’unica navata; è ricchissimo di decorazioni pittoriche del 500 e del 700 e custodisce nella cripta dei Sacri Vasi la
Reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo e la tomba di Andrea Mantegna.
Mantova è ricchissima di splendidi palazzi tra cui spicca Palazzo Ducale

PALAZZO DUCALE

Sede della famiglia Gonzaga, è un complesso architettonico assai vasto, composto da più fabbricati e
costruito tra il XIII e XVIII secolo. Troviamo anche scuderie , palazzi e giardini. È la reggia più grande in
Europa, dopo il Vaticano. All’interno da ammirare varie e splendide sale: Sala dei Principi, l’Appartamento degli Arazzi, l’Appartamenti Ducale, l’Appartamento dei Nani, l’Appartamento delle Metamorfosi, la Galleria della Mastra, il Cortile della Cavallerizza. Dalla maestosa Sala del Manto si accede allo splendido
Castello di San Giorgio, in cui si trova la celebre spettacolare Camera degli Sposi, affrescata dal Mantegna nel 1474 con scene della vita quotidiana dei Gonzaga. Il Castello è il monumento più rappresentativo della città e fa parte della Reggia dei Gonzaga , costruita sulle macerie della Chiesa di Santa Maria di Capo di Bove.

Palazzo Tè o Palazzo del Tè


Edificato per volere dei Gonzaga tra il 1525 e il 1535, era usato dalla famiglia come sede degli ozi e della vita dorata della corte. Grandioso capolavoro dell’epoca rinascimentale a pianta quadrata, con un ampio giardino ed altrettanto ampio cortile, è la perfetta fusione tra architettura e decorazione, il suo interno è infatti riccamente decorato. Famose sono la Sala dei Giganti, Sala di Amore e Psiche e la Sala dei Cavalli che ospita le scuderie dei Gonzaga che all’epoca erano celebri in tutta Europa. Accoglie il Museo Civico, con preziosi tesori di ogni epoca.

Casa del Mantegna


Completamente restaurata, fondata nel 1476 e dimora di Andrea Mantegna, pittore e geniale artista della corte dei Gonzaga. Interessante il cortile circolare interno ed ora usato come Museo ,ospitando varie mostre.

Palazzo della Ragione


Con merle e trifore edificato nel 1242, ospitava numerose botteghe al pian terreno mentre il piano superiore era usato come sede giudiziaria ed amministrativa. Sono da ammirare i resti degli affreschi medioevali tra XII e XIII secolo; dal salone principale di arriva alla rinascimentale Torre dell’Orologio del 400, situata nella famosa Piazza delle Erbe.

Vida Vialardi-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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