a cura della Rubrica San Francesco Risolve
La pillola francescana di oggi la dedico al valore della vita consacrata a Dio attraverso gli insegnamenti di Francesco che non fanno altro che ispirarsi agli insegnamenti di Gesù. Forse nel sentire la parola vocazione si pensa a preti o suore. Ma la chiamata può esprimersi in altre scelte di vita, come la promessa fatta da me terziaria a San Francesco ed ovviamente a Dio, di seguire da laica i loro insegnamenti. Il tutto si traduce in un percorso di discernimento e formazione per arrivare ad esprimere il si. Si a cosa? A vivere la vita secondo il Vangelo, con la certezza di essere accompagnati, prendendo spunto dalla vita del santo che più rispecchia il nostro desiderio. Chi sente di amare Francesco sceglie certamente la semplicità di vita, la povertà, che non si traduce nell’essere poveri economicamente, ma di spirito. Anche i frati minori che possono condurre il percorso fino al sacerdozio, sono tenuti dalla regola a seguire “sorella poverta” perché Gesù è nato ed è rimasto povero, per essere più vicino ai sofferenti comprendendone lo stato. L’esperienza della vita da terziaria mi evidenzia i valori della vita quotidiana, mi porta a ringraziare per averli ricevuti, mi dona gioia nuova nell’anima e desiderio di incontrare Cristo nell’eucarestia, nonché il sentirmi spinta a raccontare ad altri il Vangelo e le mie sensazioni. Pace e bene
Elena Fornara-Redazione


