Torino. Meta di molti turisti.

a cura di Vida Vialardi per la Rubrica Il Viaggio di Cristoforo Colombo

Mercoledì 2 febbraio 2022

Capoluogo della regione Piemonte, è la terza città italiana per economia, università,turismo, arte, scienze e cultura. Ospita palazzi protetti dall’ UNESCO e parecchie residenze Sabaude che sono Patrimonio dell’Umanità.
La parte collinare sul Po è stata dichiarata per la sua varietà di piante “riserva della biosfera”.
Torino sorge in pianura, circondata da quattro fiumi: il Po, che attraversa la città da nord a sud, la Dora Riparia, il Sangone e la Stura di Lanzo; il Po che divide la collina dalla pianura, nasce dal Monviso riconoscibile per la sua forma di piramide; Torino è al centro di
numerose vette alpine: il Monviso, il Rocciamelone, il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino e il massiccio del Gran Paradiso.
Nella parte collinare il punto più in alto è detto Colle della Maddalena, ove si erge una statua femminile molto alta con una torcia in mano che simboleggia il Faro della Vittoria.
Il Piemonte oltre Torino comprende sette province: Alessandria, Asti, Biella,Cuneo,
Novara, Verbania e Vercelli.
Le prime notizie che riguardano la nascita della città si attribuiscono a delle tribù celtiche che furono distrutte da Annibale; sui resti del villaggio principale, i soldati romani di Giulio
Cesare ne fecero un presidio militare, che poi diventò una fortezza detta Augusta Taurinorum, ed è ricordata come la Battaglia di Torino nella guerra tra Costantino e Massenzio. Con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la città subì il dominio degli Ostrogoti, poi dei Romani Orientali, dei Longobardi dove diventò capitale di un loro
importante Ducato. Successivamente fu conquistata dai Franchi dei Carlo Magno; in seguito prese il nome di Marca di Torino durante il regno degli Arduini prima di essere governata da casa Savoia, fino a che riuscì a diventare un libero comune. Si susseguirono
diverse dominazioni quando fu riconosciuta prima Contea di Savoia e poi Ducato di Savoia.
Nel 1563 dopo la Pace di Chateau Cambresis, il duca Emanuele Filiberto di Savoia la nominò capitale del suo Ducato; furono costruite così, a difesa, mura e una Cittadella pentagonale. In seguito la città fu assediata da truppe franco-spagnole durante la Guerra
di Successione Spagnola, ma riuscì dopo parecchi giorni a respingere i Francesi.
Nel 1713 i Savoia ottennero il titolo Reale, prima di Sicilia e poi di Sardegna, rimando però separati dal Ducato dei Savoia.
Il 26 giugno 1800 Napoleone Buonaparte, vincitore della seconda Campagna d’Italia, visitò la città annettendo il Piemonte alla Francia, quindi i sei dipartimenti del Piemonte furono
riuniti in una regione francese chiamata Au dela des Alpes con Torino capoluogo e così rimase fino alla Restaurazione. Durante questo periodo parecchie opere d’arte, di proprietà della città, furono mandate in Francia, ma molte vennero restituite e riportate in patria dopo il Congresso di Vienna.

Redazione

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