Un grande atleta che ha vinto tutto nel mondo della boxe. Ecco la storia del pugile di Atlanta.
Evander Holyfield è stato uno dei più grandi pugili di sempre. Negli anni ’90 ha scritto pagine di boxe consegnate direttamente ai libri di storia facendolo entrare nell’Olimpo della Nobile Arte.
Ultimo di nove fratelli, Evander non ha mai conosciuto il padre (una storia molto comune per gli sportivi americani) mentre la madre è stata una figura decisiva per la sua crescita, sostenendo anche dopo le prime sconfitte a seguito delle quali voleva appendere i guantoni al chiodo. Ma questa possibilità non è prevista nella famiglia Holyfield.
È così arrivano le prime affermazioni: vittorie nella categoria dei pesi leggeri, bronzo alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 e passaggio nei pesi massimi dove in poco tempo arriva a conquistare il titolo mondiale battendo Buster Douglas, il primo di una lunga serie di corone conquistate.
La fama di Holyfield è però legata ai due incontri validi per il titolo WBA contro Mike Tyson che lo vedono dominare subendo il celebre morso di Iron Mike che gli stacca un pezzo d’orecchio. Continuerà a lottare per oltre quindici anni diventando uno dei pugili più longevi e vincenti di sempre.
Nel giorno del ritiro dal pugilato, avvenuto a 51 anni, Evander Holyfield ha conquistato una fortuna con le borse milionarie dei suoi incontri, ma non ha che pochi spiccioli di quella somma spaventosa.
Le sue relazioni (ben tre ex mogli che chiedono alimenti) e gli undici figli avuti da sei donne sono difficili da mantenere, ma trova una risposta nella fede e, come lui stesso ha dichiarato, “perdere tutto è stato durissimo, ma se Dio mi ha permesso di acquistare la mia vecchia casa, forse mi permetterà di comprarne un’altra”.
Un uomo che ha segnato un’epoca irripetibile nella storia della boxe e che oggi ha trovato la pace interiore, la più grande vittoria di Evander Holyfield.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi: EVANDER HOLYFIELD, UNA MONTAGNA DA ATLANTA
