L’opinione sportiva: WILLIAM REGAL E IL MONITO AI COLLEGHI WRESTLER

L’ex lottatore William Regal ha pubblicato un video interessante sui social dove ammonisce i colleghi di oggi a ridurre gli impatti sul collo.

Il wrestling è una delle più famose discipline mondiali di sport spettacolo, ma come tutte le realtà di combattimento ha dei pericoli per il fisico. Lo sa molto bene il 58enne William Regal che ha pubblicato su X un video molto interessante.

Una doverosa chiosa sulla vita di William Regal, il cui vero nome è Darren Kenneth Matthews. Una figura leggendaria del wrestling professionistico con trent’anni di ring tra WCW e WWE (compagnia dove lavora ancora oggi come Vice Presidente dei territori di sviluppo) e per una grandissima capacità tecnica.

Questo un breve estratto delle sue parole: “Mi sono rotto il collo due volte: nel settembre del ’93 sul ring e in un incidente d’auto nel ’97, e stupidamente non l’ho mai detto a nessuno. Mi hanno insegnato correttamente come fare il ‘ponte’ e non atterrare sulla sommità della testa. È un’abilità che forse il 99,9% delle persone non conosce o non imparerà mai più. In qualche modo ho continuato a lottare, ma conoscevo tutti i trucchi che oggi la gente non impara più e si limita a guardare i video e copiare. Ho persone vicine a me che soffrono ogni giorno come me per il collo. È una miseria quotidiana, il sonno e ogni altro aspetto della vita diventano più che difficili. Anche se la gente mi definisce un ‘duro’, non mi sentirete mai dire una cosa del genere, perché non lo sono e non penso di esserlo mai stato”.

Regal ha poi aggiunto: “I soldi e qualunque sciocchezza sia la fama non valgono il dolore o la presunta gloria che si ottiene da queste mosse ridicole in cui ci si lascia cadere sulla testa. La fama non è mai stata una cosa che mi interessa, quindi la maggior parte di voi che fate queste stupidaggini non mi ascolterà, ma spero che qualcuno lo faccia. Smettetela ora se volete una qualità della vita decente dopo il wrestling, perché quella parte della vostra vita finirà prima di quanto pensiate e il wrestling fatto bene è già abbastanza duro, ma rompersi il collo o morire non è qualcosa che dovreste considerare duro o figo. È un pensiero idiota”.

Parole dure che mettono in evidenza la gravità del wrestling fatto senza le dovute precauzioni che può incidere sulla qualità della vita di ogni giorno.

L’augurio è che sempre più atleti prendano in seria considerazione le sue dichiarazioni e cerchino di limitare i problemi al collo che possono segnare un’intera esistenza.

Stefano Villa – reporter cooperator