L’opinione sportiva: IL VAR HA RIDOTTO LE SIMULAZIONI

L’introduzione della tecnologia nel calcio ha eliminato quasi del tutto le simulazioni, uno dei mali che ha attanagliato questo sport.

Non se ne uscirà mai: c’è chi vede l’introduzione della tecnologia nel mondo del calcio come un dato positivo, i più nostalgici ribateranno che dopo un gol non si può lasciarsi andare ad esplosioni di gioia perché bisogna attendere il “famigerato” check della sala VAR. Punti di vista entrambi condivisibili.

Ci sono però dei dati oggettivi che non possono essere discussi e l’opinione sportiva odierna vuole analizzare uno di questi: il VAR ha ridotto le simulazioni e questo è certamente un bene.
Inevitabilmente la presenza di telecamere in ogni angolo del campo ha eliminato quasi del tutto uno dei problemi che ha segnato la storia del calcio per molti decenni con la presenza dei “furbetti” che accentuando le reazioni provavano ad ottenere un fischio a favore.

Sono sempre meno gli interventi arbitrali che vanno a punire i simulatori perché la tecnologia pone rimedio ad eventuali errori di valutazione, ma anche perché sta entrando nella cultura dei calciatori l’idea che la simulazione non porta i benefici dell’epoca pre-VAR. Un risultato importante che ridà credito a uno strumento che, dalla sua introduzione, è al centro di numerose polemiche a cadenza settimanale.

Avrà certamente dei limiti e ampi margini di miglioramento, ma chi chiede di tornare al calcio senza tecnologia dovrebbe ricordarsi che il VAR ha eliminato tante situazioni che incidono sui risultati delle partite e, di conseguenza, sugli esiti di interi campionati.

Stefano Villa – reporter cooperator

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