L’opinione sportiva: EINTRACHT FRANCOFORTE, UNA BOTTEGA DI LUSSO E QUALITÀ

La formazione tedesca ha saputo vendere a prezzi elevati i suoi gioielli pur mantenendo elevata la qualità della sua rosa.

Quando si pensa a una società capace di fare plusvalenze importanti mantenendo comunque uno standard elevato a livello europeo il nostro pensiero finisce, verosimilmente, all’Atalanta. La compagine orobica è stata in grado di costruire una squadra di grande livello capace di dire la sua in Europa nell’ultimo decennio, ma non è l’unica squadra ad essere riuscita ad applicare al meglio questa politica.

Un percorso simile l’ha compiuto l’Eintracht Francoforte, compagine tedesca che ha saputo unire nel migliore dei modi competitività e incassi eccezionali in sede di mercato.

Partendo dalla stagione 2019/20 i tedeschi hanno venduto Sebastien Haller al West Ham per 50 milioni di euro, Luka Jovic al Real Madrid per 63, André Silva al Lipsia per 23, Filip Kostic alla Juventus per 15, Jesper Lindstrom al Napoli per 30, Randal Kolo Muani e Willian Pacho al Paris Saint-Germain rispettivamente per 95 e 40, Omar Marmoush al Manchester City per 75 e Hugo Ekitike al Liverpool per 95. Cifre spaventose che hanno consentito al club tedesco di incassare 486 milioni di euro dalla vendita di soli nove giocatori.

Nonostante ogni stagione partisse almeno un pezzo pregiato il club di Francoforte ha vinto l’Europa League nel 2022 e ha conquistato un terzo posto in Bundesliga nel 2024/25 che gli sono valsi l’accesso alla Champions League per due volte, risultati importanti per un club in continua espansione.

Un risultato straordinario frutto di grande competenza e lungimiranza da parte dei dirigenti di un club che andrebbe preso ad esempio da molte squadre europee e non solo.

Stefano Villa – reporter cooperator

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