Ritratti Sportivi: HERNAN CRESPO, L’ARMA LETALE

Un centravanti che faceva del senso della posizione e della capacità di segnare in vari modi le sue caratteristiche principali. Ecco la storia di Hernàn Crespo.

Quando pensiamo all’attaccante capace di segnare in vari modi possono venirci in mente diversi nomi. Il pensiero di chi scrive va certamente a Hernán Crespo, uno degli attaccanti più letali degli anni ’90 e 2000.

La carriera di Crespo inizia in Argentina, la sua terra natia, al River Plate dove entra a far parte del settore giovanile a sette anni quando un suo amico lo convince a giocare in una squadra vera e non solo per strada. Dobbiamo molto a quel giovane. Nel 1993 il tecnico Daniel Passarella lo porta in prima squadra e fin dall’esordio dimostra il suo talento. Nel 1996 vince la Coppa Libertadores realizzando una doppietta in finale e mostrando quell’istinto per il gol che lo accompagnerà per tutta la carriera.

Dopo aver brillato in Argentina, Crespo approda in Italia, al Parma, dove trova un posto da titolare e si fa notare. Il Valdanito, soprannome che gli viene affibbiato per la somiglianza con Jorge Valdano, parte piano ma guidato da Carlo Ancelotti inizia a mostrare tutte le sue qualità: nella prima stagione segna 12 reti vincendo Coppa Italia e Coppa UEFA.

Nel 2001 si trasferisce alla Lazio fresca di Scudetto, ma i biancocelesti non vivono un buon momento dal punto di vista economico e nel 2002 lo cedono all’Inter che deve sostituire il partente Ronaldo. Un anno in nerazzurro prima di volare in Premier League al Chelsea di Roman Abramovich dove continua a fare quello che gli riesce meglio: segnare a ripetizione.
Ancelotti lo rivuole con sé e così il bomber argentino si trasferisce al Milan nel 2005, Arriverà a giocarsi la finale di Champions League segnando una doppietta al Liverpool che però non basterà per alzare la Coppa in una delle partite più assurde nella storia di questa competizione.

Dopo i rossoneri Hernan torna al Chelsea dove vince una Premier League, ma l’Italia gli manca e così l’Inter lo riporta a casa: sarà una pedina fondamentale per la conquista di tre Scudetti in altrettanti anni. L’esperienza al Genoa e il romantico ritorno al Parma sono le ultime tappe della sua carriera in campo, contrassegnata anche da 35 reti in 64 presenze con la maglia dell’Argentina.

Appesi gli scarpini al chiodo Crespo inizia ad allenare nelle giovanili del Parma prima di sedersi sulle panchine di Modena, Banfield, Defensa Y Justicia, San Paolo, Al-Duhail e Al-Ain. Ripercorrere la grande carriera avuta in campo non è facile, ma vince un campionato Paulista.

Vedremo se in futuro avrà occasione di allenare un club in Italia, ma per ora i tifosi del nostro paese dovranno “accontentarsi” del ricordo di Hernán Crespo in campo, l’Arma Letale di molte squadre che hanno giovato delle sue reti.

Stefano Villa – reporter cooperator

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