L’evoluzione del gioco ha favorito il tiro perimetrale facendo estinguere il ruolo del centro che ha dominato la NBA per oltre quarant’anni.
Kareem-Abdul Jabbar, Bill Russell, Wilt Chamberlain, Moses Malone, David Robinson, Patrick Ewing e Shaquille O’Neal: i nomi più elencati sono solo una parte dei big man che hanno scritto intere pagine di storia NBA nell’arco di quarant’anni dove i centri hanno ricoperto il ruolo chiave per tutte le franchigie del campionato professionistico americano.
L’evoluzione del gioco ha portato a un sempre più massiccio utilizzo del tiro da tre punti e, nemmeno troppo lentamente, i centri hanno dovuto adeguarsi imparando a tirare da oltre l’arco e limitando le lotte per conquistare un rimbalzo, vero e proprio must testosteronico dagli anni ’70 in poi.
Oggi i lunghi sono giocatori come Joel Embiid, Nikola Jokic, Anthony Davis, Victor Wembanyama e Brook Lopez, cestisti dal grande fisico che uniscono una continua pericolosità dai 6,75, il Gronchi Rosa è rappresentato da Giannis Antetokounmpo.
Il greco dei Milwaukee Bucks va in controtendenza rispetto al momento che sta vivendo la pallacanestro NBA grazie a una capacità straordinaria di sfruttare anche gli spazi più piccoli che gli avversari gli concedono in area (a cui unisce una falcata semplicemente inimitabile), ma queste sue doti non sono sostenute da un tiro da tre quantomeno accettabile. Una mosca bianca in una lega che ha preso una direzione chiara da dieci anni a questa parte.
Tornare indietro sembra utopistico se non impossibile, anche se ciclicamente gli stili di gioco tornano in auge. L’evoluzione fisica sta costruendo giocatori sempre più alti ma con una tecnica che i big man di trent’anni fa non potevano nemmeno sognare di possedere: vi immaginate Shaq fare due palleggi in mezzo alle gambe prima di scagliare uno step-back da tre punti? Siamo nei pressi della fantascienza.
I nostalgici diranno che non si rivedono in questo gioco senza ruoli definiti, ma è semplicemente l’evoluzione dello sport che amano e che, big man o meno, continueranno a seguire.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva: NON ESISTONO PIÚ I BIG MAN IN NBA
