Al 56° posto in graduatoria per la libertà di stampa. Dati report 2026 di ansa.it

Nel rapporto 2026, appena pubblicato, il quadro globale è peggiorato ulteriormente e la libertà di stampa nel mondo è ai minimi da 25 anni �. Alcune fonti giornalistiche parlano di un ulteriore arretramento dell’Italia (come il 56° posto che citi), ma il dato preciso dipende dagli aggiornamenti completi del ranking paese per paese.
📉 Perché l’Italia scende
Secondo Reporters Without Borders, i fattori principali sono:
Minacce e intimidazioni ai giornalisti, spesso legate alla criminalità organizzata
Querele temerarie (SLAPP) usate per scoraggiare inchieste
Pressioni politiche e ingerenze sull’informazione pubblica
Condizioni economiche fragili dei media, che riducono l’indipendenza editoriale
Questi elementi creano un clima in cui il lavoro giornalistico diventa più rischioso o condizionato �.
🌍 Il contesto globale
Oltre metà dei Paesi ha condizioni “difficili” o “molto gravi” per la stampa
Il punteggio medio globale è il peggiore mai registrato �
Anche molte democrazie occidentali stanno peggiorando
🧭 Come leggere quel “56° posto”
Se confermato nei dati 2026 completi, significherebbe:
un ulteriore scivolamento rispetto al già basso 49° posto del 2025 un rafforzamento del trend negativo degli ultimi anni una distanza crescente da altri Paesi europei comparabili
In sintesi
Non è un episodio isolato: l’Italia è in calo da anni negli indici sulla libertà di stampa. Il possibile 56° posto è coerente con questo andamento, anche se il dato più solido e verificato resta per ora quello del 49° posto nel 2025.
Se vuoi, posso mostrarti la classifica completa aggiornata (chi è davanti all’Italia e chi dietro) oppure confrontarla con altri Paesi europei.

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