Albero o presepe ? #vitadaboomer di Roberto Pareschi riscopre il Natale

Un grande dibattito agita i tempi moderni, i nostri tempi.
A Natale meglio l’albero o il presepe ?
Perfino la chiesa ha preso posizione su questo importantissimo argomento. Dopo la chiesa si sono espressi anche conosciuti giornalisti, opinionisti di grido, perfino politici.
La mia opinione ?
Non me ne importa nulla.
Parlare di simboli non mi interessa. Mi piacerebbe invece parlare di
significati.
Cosa è oggi, cosa era ieri il Natale ?
Secondo il mio parere oggi il Natale è un guscio vuoto che nessuno è capace di riempire. Una abitudine insomma. Una ricorrenza televisiva dagli effetti speciali che aiuta a incrementare utili e visibilità commerciale.
Ieri” il Natale era probabilmente ancora una abitudine, ma accompagnata da un maggior pudore. Un evento intriso quasi sempre di una certa timidezza e paura per il miracolo della nascita.
Si parlava di Gesù bambino e dei suoi doni quasi vergognandoci di
parlare di cose troppo terrene ( Babbo Natale non era ancora troppo di moda). Con timore ascoltavamo il sacerdote officiante la messa di mezzanotte parlare di una lontana stalla, di una stella
cometa che si immaginava enorme e piena di luce, di un paesaggio che non ci apparteneva ma che cercavamo di sognare.
Dunque , meglio l’albero o il presepe ?
Il primo, l’albero è diventato un pezzo della casa. Un braccio rivolto
al cielo carico di luci e di colori. Un esercizio di arredamento che ci impegna per alcuni giorni. Ed anche un metro di paragone con l’albero degli anni trascorsi. Con l’albero della zia o della nonna. L’altro, il presepe, è invece qualcosa di più intimo. Una raffigurazione per forza di cose oggettiva dei tempi di Gesù. Qui la differenza la fanno le animazioni, l’acqua vera che scorre, le cascate meccaniche.
I famosi presepi meccanici con la loro realtà virtuale, con l’alternarsi
di giorno e notte e le musiche natalizie di sottofondo, attirano bambini e genitori che vogliono tornare bambini.
Un pensiero scontato per concludere.
Quando riusciremo ( non so bene quando) a recuperare il senso del
Natale allora forse scegliere tra albero o presepe sarà del tutto irrilevante ed io la finirò finalmente di lasciarmi ingannare dai miei ricordi.

Roberto Pareschi

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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