L’opinione sportiva di StefanoVilla. SERENA WILLIAMS E UN ADDIO SILENZIOSO, MA NON BANALE

Una fuoriclasse assoluta della racchetta ha annunciato il suo ritiro lo scorso mese. Agli US Open è andato in scena l’ultimo ballo di una carriera irripetibile.

Lo sport è una delle gioie della vita. Non è al livello di quei momenti che cambiano la nostra esistenza, ma ha certamente una valenza importante.
Per questo quando una grande atleta annuncia il ritiro sovviene un po’ di malinconia, non importa se è già successo altre volte e, inevitabilmente, succederà ancora. Un velo di tristezza c’è sempre.
È notizia dello scorso 9 agosto l’annuncio del ritiro di Serena Williams, un addio al tennis che è diventato ufficiale al termine dell’edizione 2022 degli US Open, l’ultimo ballo di una delle più grandi tenniste mai esistite.
La sconfitta subita al terzo turno contro Ayja Tomljanovic ha messo la parola fine alla carriera di una vera icona. Una fonte di ispirazione per tante ragazze, soprattutto di colore, che hanno iniziato a giocare per seguire le sue orme.
Un dettaglio non banale e da sottolineare dato l’impegno che la più giovane delle sorelle Williams ha sempre messo nelle tematiche di discriminazione sociale, qualunque esse siano.
Questi alcuni dei passaggi più significativi della sua intervista a Vogue dove ha annunciato la sua intenzione di smettere: “Non ho mai voluto scegliere tra tennis e famiglia, ma ho quasi 41 anni e qualcosa devo cedere. Sono riluttante ad ammettere a me stessa o a chiunque altro che sto per smettere di giocare a tennis. Non mi è mai piaciuta la parola ritiro, non la sento moderna. La mia è un’evoluzione”.
Ma per capire veramente il personaggio Serena bisogna partire dal principio. La storia della famiglia Williams è fatta di tanto lavoro e sacrificio per raggiungere la vetta.
Un percorso tortuoso che è stato raccontato magistralmente nel film ‘Una famiglia vincente – King Richard’, con Will Smith capace di vincere l’Oscar come miglior attore grazie alla struggente interpretazione del ruolo di papà Richard, l’uomo che ha costruito la mentalità delle due figlie campionesse.
Perché a Venus e a Serena non è mai stato regalato nulla, fin dagli inizi hanno dovuto conquistarsi tutto con dedizione e costanza, dimostrando di essere più forti di tutti e di tutto.
La prima rivale nella carriera di Serena è stata proprio Venus con la quale ha spesso battagliato ma anche vinto tanto in coppia, Olimpiadi comprese.
E poi Maria Sharapova, la sua antitesi per eccellenza. Tecnica pura Maria, forza fisica e mentale senza precedenti Serena. Quasi sempre è stata quest’ultima a prevalere.
Molto spesso i numeri non sono tutto nella carriera di uno sportivo, ma nel caso di Serena sono la dimostrazione della sua grandezza: 23 Slam vinti, 319 settimane da Numero 1 in classifica (oltre sei anni) di cui 186 consecutive, quasi l’85 % di vittorie nei match disputati in una carriera con pochi eguali.
Non c’è che dire, Serena Williams è stata l’essenza del tennis femminile, e trovare una sua erede non sarà per nulla semplice. Anzi, impossibile.

Stefano Villa, giornalista per contg.news

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: