Benvenuti in Basilicata Viaggio di Vida Vialardi a Tricarico. Il Borgo conosciuto come città araba normanna. ( foto videogallery)

Borgo situato in provincia di Matera, si erge su uno sperone roccioso calcareo: è conosciuto come città araba normanna e possiede uno dei centri storici medioevali più belli e più importanti della Basilicata.
Fu anche sede vescovile perché numerosi vescovi della potente famiglia Carafa costruirono molte chiese e conventi. Le prime presenze sul luogo risalgono al periodo dei Longobardi con la formazione di un centro murario ben fortificato; inseguito arrivarono gli Arabi seguiti dai Normanni, dagli Islamici e successivamente da Albanesi e Bizantini, subendo così varie dominazioni
territoriali.
La città appare tutto oggi dotata di parecchie mura ; Piazza Garibaldi è quella principale che raggruppa il passaggio dei popoli che la dominarono: ricordiamo dai Longobardi ai Saraceni, dai Bizantini ai Normanni.
Domina sul paesaggio il Palazzo Ducale che era usato come fortezza, ma oggi ospita il museo archeologico ricchissimo di reperti. Nell’edificio domina anche una grande sala dove si possono ammirare tutti gli stemmi dei vari Duchi che hanno governato Tricarico; questo luogo conserva al suo interno grandi lavabi in pietra, splendidi camini e uno spettacolare soffitto di legno riccamente
dipinto.
Percorrendo le vie del borgo si giunge a una dimora assai importante della seconda metà del 500 che era nata come ospedale, ma poi diventata sede del seminario vescovile.
La Cattedrale di Santa Maria Assunta è in stile romanico, ma subì nei secoli molte trasformazioni ed è la più importante struttura religiosa. Costruita su una probabile chiesa già esistente nell’ XI secolo: qui fu poi incoronato Luigi d’ Angiò Re di Napoli nel 1383. La facciata presenta due grandi archi del 600 e al suo interno ci sono una serie di piccole cappelle e il tutto è riccamente decorato con stucchi policromi del 700. Nel presbiterio è custodita una “Crocifissione” assai importante che fa parte di un grande affresco del XIII secolo, purtroppo non ben conservato; è notevole invece una tela del 600 raffigurante “ Il martirio di San Erasmo “.
La Chiesa di Santa Maria dei Lombardi è interessante per una Madonna del XIII secolo di origine bizantina; sull’antica rocca della città si erge la Chiesa di Santa Chiara con annesso un Convento del tardo 400 con una singolare decorazione neogotica aggiunta nell’800. Sono conservate preziose pergamene in cui si vede che questo Convento fu ceduto alle Clarisse di Napoli: una ricca cancellata delimitava l’accesso al convento ed è ancora ben visibile un ciclo di affreschi del 600.
Il Convento di San Antonio fondato nel 1480 presenta numerosi affreschi ben conservati che si trovano nel chiostro costituito a metà 600; infine la Chiesa Convento del Carmine dei primi del 600
ricco di affreschi di celebri pittori dell’ epoca.
È interessante girare per le piccole viuzze del borgo piene di botteghe, ma le più importanti sono quelle dei “ figuli” lavoratori di creta per la grande ricchezza che il territorio offre.

Vida Vialardi – Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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