I Borghi della Sardegna. Pausania. La scoperta di Vida Vialardi

Borgo situato in provincia di Sassari: le prime origini risalgono al Neolitico e Paleolitico. Pausania è nominata da Dante Alighieri nella sua opera “ La Divina Commedia” nel Purgatorio ed era allora il maggior centro della Gallura. La sua storia si rispecchia nelle grandi cave naturali di granito, nei circoli megalitici e nei nuraghi a corridoio.


I circoli megalitici contengono monumenti funerari in forma di circolo di pietre, mentre nei nuraghi a corridoio c’ erano solo costruzioni povere senza architettura. L’intera regione non è stata mai oggetto di campagne archeologiche
, ma si è localizzato il centro romano di “ Gemellae”.
Plinio nella sua opera “ Naturalis Historia “ parla di Pausania di tre secoli precedenti; le successive fortificazioni
risalgono al 1173 quando la si ricorda per la prima volta in un documento medioevale dicendo solo che si tratta di un piccolo villaggio all’interno.
Il borgo rimase estraneo alle lunghe lotte tra Aragonesi e Arborea.


Nel 1543 si insediò un convento di Frati Minori che insegnavano grammatica e filosofia e nel 1561 il borgo divenne
sede vescovile. Sorse poi nel 1665 il Collegio di Scolopi che insegnava letteratura, scienze e religione. Dopo si aggiunse anche un Convento di Monaci Cappuccini.


Alla fine del 700 il borgo contava circa 9000 abitanti e nei primi dell’800 venne riconosciuto come Capoluogo
ottenendo la Cattedrale Vescovile. In quel periodo avvennero grandi cambiamenti culturali ed artistici e venne fondata la Società di Mutuo Soccorso che ebbe Garibaldi come Presidente Onorario.


La grande ricchezza della natura ha reso celebre Pausania: fitti boschi, pinete, splendide cascate e una gran ricchezza
di tafoni (cavità naturali nella roccia con medie dimensioni scavate da secoli nel granito) ora utilizzate come deposito
attrezzi o ricovero per il bestiame.
Il Parco delle Rimembranze ora ospita un centro culturale molto attivo e una importante biblioteca comunale ricca di
edizioni pregiate e manoscritti; in Piazza Gallura sorgeva il Convento dei Cappuccini ora scomparso, ma nei pressi sono raggruppate tre chiese molto vicine: la Cattedrale di San Pietro (1219)conserva il ricordo tardo quattrocentesco in stile barocco; la Chiesa di Santa Croce ( 1200)di impianto medioevale che custodisce un crocifisso molto venerato ed infine l’ Oratorio del Rosario di origine trecentesca presenta motivi stilistici di varie epoche.


Tra numerosi piccoli palazzi ben curati si snodano diverse stradine piccole e strette, ma di notevole suggestione
ambientale; ora sono diventate il centro del borgo con attività culturali, artistiche, botteghe artigianali di ogni genere che attraggono il turista curioso in questo paesaggio affascinante.

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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