L’opinione sportiva di Stefano Villa. ALLE ORIGINI DI JAKE LAMOTTA, IL “TORO SCATENATO”

Oggi parliamo di Giacobbe “Jake” Lamotta, un pugile che ha scolpito il suo nome nella storia dello sport e del cinema.

L’opinione sportiva di questa settimana è un mix di sport e storia del cinema, affascinante connubio che molto spesso funziona in maniera straordinaria.
Parliamo di un uomo nato nei sobborghi di New York nel 1922 e cresciuto in una famiglia di origini siciliane che fatica a mettere insieme il pranzo con la cena, la fame è fedele compagna in tante serate della sua infanzia. E poi l’adolescenza passata tra piccoli furti, riformatorio e tante scazzottate. Non proprio il paradiso. 
Da questo contesto non semplice Giacobbe Lamotta, passato alla storia come Jake, ne esce rafforzato e con in testa un solo obiettivo: non finire mai al tappeto, in nessuna occasione.

Anche per questo inizia a praticare la boxe mostrando grandi qualità nel corpo a corpo e una capacità di incassare i colpi degli avversari al di fuori del comune, doti che gli fanno guadagnare con merito il soprannome di “Toro del Bronx”.
Nel corso della sua carriera ha affrontato varie volte il leggendario Sugar Ray Robinson, infliggendogli la prima sconfitta assoluta. Una serie di match dove il sangue scorreva a fiumi ma, seppur nettamente inferiore per classe e stile rispetto a Robinson, Lamotta ha un carattere grande come tutta New York ed entra nel cuore di tutti gli appassionati per la sua voglia di non mollare mai, anche a costo di mettere a repentaglio la sua vita.
Una storia di sport sensazionale che ha ispirato un capolavoro, molto spesso sottovalutato, diretto da Martin Scorsese nel 1980. 

Stiamo parlando di “Toro Scatenato”, con un magistrale Robert De Niro nel ruolo di Lamotta (l’attore ingrasserà oltre 20 kg nel corso delle riprese per seguire la trasformazione del personaggio che gli varrà un Oscar). 

Un film che ha cambiato la storia del cinema a tema sportivo sulla scia di Rocky, uscito quattro anni prima.
A differenza dell’iconico pugile interpretato da Sylvester Stallone, la storia di Jake Lamotta è reale, seppur romanzata per esigenze di trama.
Un pugile dall’esistenza movimentata entrato nella storia della Nobile Arte, tanto da meritarsi nel 1990 l’ingresso nella Boxing Hall of Fame.
Giacobbe ci ha lasciato il 19 settembre 2017 a 95 anni in seguito a una polmonite, l’unico avversario riuscito a metterlo ko.
“Nessuno è mai riuscito a mandarmi al tappeto, eccetto le mie sette mogli”.
Frase più iconica per rappresentare cosa è stato Jake Lamotta non credo possa esistere.

Stefano Villagiornalista e collaboratore per contg.news

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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