L’opinione sportiva di Stefano Villa: IL MANCHESTER UNITED E LA CRISI DEI SUOI VALORI

a cura di Stefano Villa-Redazione

I Red Devils dopo il periodo lunghissimo e ricco di trofei di Sir Alex Ferguson sono ancora alla ricerca della Terra Promessa. Sara Ten Hag l’uomo della provvidenza?

Oggi l’opinione sportiva ci porta in Inghilterra, a Manchester per l’esattezza.
La crisi che sta vivendo lo United da qualche anno a questa parte sembra non avere una via d’uscita, sabbie mobili che hanno inghiottito uno dei club più vincenti di sempre. 

Alla base di questo tracollo diverse gestioni tecniche in pochi anni che hanno portato molti più dolori che gioie, qualcosa di totalmente inusuale a Old Trafford che per oltre venticinque anni è stata la casa di Sir Alex Ferguson, l’uomo che ha portato lo United a un livello raggiunto solamente da Matt Bolsby in panchina e dal fenomenale George Best in campo negli anni sessanta.
Dopo l’addio del leggendario tecnico scozzese solamente Josè Mourinho è riuscito a portare a casa un trofeo in campo internazionale conquistando l’Europa League nel 2017, troppo poco per la storia dello United che è sprofondato negli abissi, sia in Premier League che nelle competizioni europee.
L’esperimento Rangnick è stato a dir poco fallimentare, con il tecnico che ha lasciato Old Trafford dopo pochi mesi vissuti da traghettatore, rinunciando anche al ruolo di consulente che avrebbe dovuto ricoprire per le prossime due stagioni. Che qualcosa non stia andando come dovrebbe è sotto gli occhi di tutti.

E poi il campo. Il ritorno di Cristiano Ronaldo è stato tanto romantico quanto controproducente, il neo juventino Paul Pogba non è riuscito a essere il giocatore decisivo che tutti speravano potesse essere, molti dei componenti della rosa non sono all’altezza del blasone dei Rossi di Manchester. Serve una sterzata che rimetta sui binari giusti il treno rosso.
L’arrivo dall’Ajax di Ten Hag può essere il punto di svolta che in molti aspettano da tempo, ma serve un cambio di passo da parte del club se vuole tornare a essere il Manchester United che tutti noi conosciamo. 

Il recente acquisto di Eriksen, uomo che prima dei problemi di salute faceva la differenza in Italia, fa ben sperare. 
Anche perché l’altra parte di Manchester, almeno in patria, continua a centrare successi a ripetizione. E ora con Haaland promette di essere micidiale anche in Europa…

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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