L’OPINIONE SPORTIVA DI STEFANO VILLA: TORNEREMO A VEDER LE STELLE. Dopo 28 anni Pallacanestro Biella chiude il suo percorso nel mondo del basket d’élite. Un finale triste e amaro per una storia gloriosa.

Quando mi è stato chiesto di scrivere un articolo sulla “morte sportiva” di Pallacanestro Biella nelle ore appena successive alla notizia, le parole non arrivavano.
Troppa la delusione e lo sconforto per l’ennesima eccellenza del territorio che sparisce dal basket che conta, acuita dal fatto di aver lavorato per questo club nelle ultime cinque stagioni, oltre ad averlo sempre sostenuto da tifoso.
Ventotto anni di storia, vissuta quasi interamente in Serie A, addirittura in Europa in due occasioni, raggiungendo la semifinale scudetto nel 2009 quando solo l’Olimpia Milano in quattro partite interruppe il sogno tricolore dell’Angelico.
Una storia di gloria, coinvolgimento popolare e passione, tanta passione. La benzina che ha sempre fatto viaggiare il motore rossoblù a velocità elevate.
Le manifestazioni di affetto arrivate in questi giorni da chi a Biella ha giocato e allenato hanno un unico comune denominatore: la gratitudine, l’orgoglio e il rispetto per un posto che ha dato tanto alle rispettive carriere. Una grande famiglia che ha sempre dato tutto ai protagonisti sul parquet e che ora vive il suo momento più difficile da quell’estate del 1994 quando questo meraviglioso viaggio è iniziato.
Ma qui non stiamo cercando i colpevoli o le vittime di quello che è chiaramente un disastro sportivo per la città in tutto e per tutto.
La società ha emesso un comunicato spiegando le ragioni di questa triste decisione, lo stesso hanno fatto i tifosi rossoblù mettendo in chiaro in una conferenza stampa le loro rimostranze per questo epilogo per molti versi inaspettato, soprattutto nelle tempistiche.
L’unico dato certo e inconfutabile è la fine del basket cittadino, rilegato a una Serie C che non è mai stata presente nella storia quasi trentennale di Pallacanestro Biella e che, almeno nominalmente, continuerà a non esserci visto che il campionato sarà disputato dai volenterosi ragazzi di Biella Next, l’ormai ex settore giovanile di PB.
La gravità emotiva di quello che è successo non è ancora evidente nella sua totalità, solo la prima domenica di campionato capiremo effettivamente quello che è successo, affronteremo il fatto che la “nostra Biella” non sarà a combattere in A2.
Solo in quel momento prenderemo coscienza di quello che abbiamo perso, farà male a chi ha sempre sostenuto questi colori o lavorato per far crescere questo progetto giorno dopo giorno, ma è un passaggio obbligato se si vuole ricostruire qualcosa di importante.
Biella ha bisogno della pallacanestro ad alto livello, il basket italiano ha bisogno che una piazza del genere torni a essere protagonista nei campionati di vertice, i tifosi non vedono l’ora di svegliarsi da questo incubo e di tornare a sentire le note di ‘You Shook Me All Night Long’ degli AC/DC sparate a decibel elevati nelle casse del Forum per accogliere i loro eroi in maglia rossoblù.
Il 29 giugno 2022 è stato un giorno tristissimo per il basket biellese, ma per citare uno dei tanti cori della Curva Barlera, l’anima del tifo organizzato, “La gente come noi non molla mai”, e a Biella tutto questo è verità assoluta.
Tutti insieme per Pallacanestro Biella, perché l’amore per una maglia non può essere comprato al supermercato e, di conseguenza, nemmeno ceduto al miglior offerente.

Stefano Villa-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: