La Parola Domenicale di Padre Andrea Benedetto Ferri Osb

a cura della Redazione

Cari lettori di fede cattolica! Ascoltiamo dal Vangelo secondo Luca, la parabola del buon samaritano, un uomo
attraversa una zona desertica, luogo di briganti che assalivano i viandanti, passando per queste zone l’uomo viene assalito, passano due rappresentanti del culto ed osservanti della legge, i quali stanno ben attenti a non essere contaminati e passano oltre, invece un samaritano, quindi uno straniero, lo vide e ne ebbe compassione, si sentì commuovere le viscere materne, reagisce con una sensibilità materna pur
essendo un uomo, non lo conosce ma si fa vicino, e comincia a curarlo con vino ed olio, il vino che disinfetta e l’olio che lenisce, lo porta poi in un albergo, ed incarica di aver cura di lui.
La tradizione patristica ha riletto la parabola in chiave cristologica, il buon
samaritano è Gesù, che si fa vicino all’umanità ferita dal peccato, si prende cura dell’uomo, l’olio e il vino sono elementi sacramentali, segni della misericordia di Dio, attraverso i sacramenti Gesù ha iniziato a curare l’uomo.
È la terapia del cuore, della misericordia di Dio, che redime l’umanità, i precetti del Signore sono alla nostra portata perché sono nel nostro cuore.
La Parola del Signore indica il cammino, nel Salmo preghiamo: “I precetti del
Signore sono retti, fanno gioire il cuore”, il precetto del Signore è aiuto, si fa vicino a me che sono ferito e mi cura.
Possiamo allora vedere nell’uomo incappato nei briganti anche ciascuno di noi, che ha incontrato Gesù nel deserto del peccato, assalito dal male, che ci guarisce, il suo sangue ci redime: “Avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli”.
Con Gesù è iniziato il nostro cammino di guarigione, la sua misericordia continua ad operare in noi, sino alla santità.

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