La Campania presenta Torquato Tasso e Michel Camillo.

Uno degli intellettuali più famosi della regione Campania è Torquato Tasso, nato a Sorrento l’11 marzo 1544 e morto a Roma il 25 aprile1595. Abbiamo detto che è molto famoso, ma ciò non toglie che ci siano aspetti di lui poco noti e cercheremo di illustrarne qualcuno.

Intanto ricordiamo le principali opere tassiane: Aminta, La Gerusalemme Liberata, Rime, Dialoghi, Le lagrime di Maria Vergine, Le lacrime di Gesù Cristo, Le sette giornate del mondo creato, La Gerusalemme conquistata. L’Aminta è un testo teatrale in versi (tecnicamente è definita “favola pastorale”) e presenta cinque atti.

La Gerusalemme liberata, l’opera più famosa, è un poema in venti canti.

La Gerusalemme conquistata è il rifacimento del poema: nell’intenzione di Tasso avrebbe dovuto sostituire la Liberata, ma, siccome “l’opera di revisione ha prodotto più danni che miglioramenti” (Marazzini – Fornara), noi disobbediamo alle direttive dell’autore e non leggiamo l’opera definitiva (la Conquistata), bensì la versione precedente (la Liberata).

Le sette giornate del mondo creato è un poema incompiuto; in esso riscontriamo un errore scientifico (se è lecito usare questa espressione), perché il poeta afferma che la terra germogliò prima della creazione del sole. Il problema è che senza la luce del sole la terra non potrebbe germogliare (e già all’epoca gli scienziati ne erano consapevoli)!

Contrariamente a quanto molti pensano, Torquato Tasso non era assolutamente pazzo!

Una prima dimostrazione del successo di questo poeta è che Johann Wolfgang von Goethe compose un dramma intitolato proprio Torquato Tasso: il dramma risale al 1790, quindi quasi duecento anni dopo la morte del poeta campano. Un secondo esempio del successo del nostro autore si trova nelle Operette morali di Giacomo Leopardi, una delle quali si intitola Dialogo di Torquato Tasso e del suo genio familiare.

Per quanto riguarda i critici, non vi è dubbio che il loro interesse per Tasso sia sempre stato enorme, ma occorre una precisazione: per molto tempo gli studiosi hanno snobbato la produzione letteraria di argomento sacro e morale degli ultimi decenni del XVI secolo e del XVII; solo negli ultimi trent’anni tale filone è stato riscoperto. Le opere spirituali di Torquato Tasso hanno anch’esse seguito queste vicissitudini di oblio prima e riscoperta poi. Un esempio di questa riscoperta è il seminario Rime sacre dal Petrarca al Tasso, svoltosi a Torino il 3 giugno 2004; in esso Francesco Ferretti pronunciò l’intervento Fuggendo Saturno. Note sulla canzone “Alma inferma e dolente” di Torquato Tasso. Si tratta della poesia Alla Santissima Croce (<Alma inferma e dolente> è l’incipit), suddivisa in sette strofe (più un congedo) per un totale di ottantasei versi; tutte le strofe (congedo incluso) terminano allo stesso modo: <languido lume e lagrimosa luce>.



Michel CamilloRedazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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