Gli auguri ai lettori da parte di don Romano De Angelis, parroco di San Luca in Roma & commentatore del Vangelo per Sat2000

Carissimo Direttore, Carissima Redazione, Carissimi collaboratori , carissimi lettori e amici in questi giorni ci stiamo scambiando gli auguri per il Natale del Signore e per il nuovo anno; è certamente una cosa bella e gradita! Vorrei però che questi nostri auguri abbiano spessore e fondamento e non siano un semplice, seppur bello, gesto di cortesia.

Gli auguri che di vero cuore vi porgo sono racchiusi tra due moti del cuore: lode e speranza. Te Deum laudamus canta la Chiesa il 31 dicembre e certamente ognuno di noi conclude l’anno con un bagaglio di personali sofferenze, talvolta anche drammatiche. Eppure davvero di cuore rendiamo grazie a Dio non perché tutto è andato secondo i nostri desideri ma perché lui non ci ha mai abbandonato, neanche quando, col peccato, ci siamo allontanati noi da lui: Forse che io ho piacere della morte del malvagio – oracolo del Signore – o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva? (Ez 18,23). Con l’Incarnazione Dio è venuto a prendere su di sé le conseguenze del peccato, la sofferenza, l’ingiustizia e la morte e l’ha vinte per renderci partecipi della sua vittoria. L’ultima parola non la ha la morte ma la vita e questo si chiama Pasqua, che è il fondamento della nostra fede.

E così entriamo nel nuovo anno non affidandoci alla fortuna ma alla speranza in Dio: La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Rom 5,5). Entriamo nel nuovo anno invocando lo Spirito Santo: Veni Creator Spiritus, è lo Spirito Santo che è Signore e da la vita che è il fondamento della nostra speranza e che ci permette di scambiarci gli auguri non sapendo cosa ci riserverà il nuovo anno ma certi che in Gesù, Dio si è fatto vicino, Dio è con noi e quindi non temiamo. Gesù ce lo ha promesso prima dopo la sua resurrezione, prima di ascendere al Cielo : Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (Mt 28,20).

Ed infine tutti auspichiamo di vivere in pace! San Paolo VI volle che il 1° gennaio, Solennità di Maria Santissima Madre di Dio, fosse anche la giornata della pace; ed è proprio la Santa Vergine che ci presenta e ci dona il principe della pace, Gesù: “Egli (Cristo) infatti è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne” (Ef 2,14).

Ecco allora perché possiamo, di vero cuore scambiarci i più sinceri auguri di buon anno nuovo nella memoria grata per i doni ricevuti dal Signore (e sarebbe bene sostare un po’ in preghiera per dare un nome a questi doni, alla esperienza della Divina Provvidenza) e colmi di fiducia per il nuovo anno, certi di continuare a gustare i frutti della Redenzione operata da Cristo che è la nostra pace e la nostra vita.

Buon anno del Signore 2022 a voi tutti!

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