Sfida di Buongiorno Biella Costruiamobiella al Sindaco

Il 3 aprile 2025 questa minoranza presentò un’interrogazione dal titolo eloquente: “lavori in città. Possiamo provare a parlarne?”
Lealmente dichiarammo che l’assessore Franceschini aveva dimostrato nei mesi precedenti di essere interessato e attento alle critiche e alle osservazioni che da Buongiorno Biella e Costruiamo Biella avevano posto sul nuovo spazio inaugurato in piazza Vittorio Veneto, per farlo diventare una vera piazza e magari l’Agorà di Biella. Riconoscemmo anche che l’assessore si era mosso di conseguenza, iniziando velocemente a dare risposte concrete ad alcune delle questioni poste da questa minoranza. Ponemmo quindi una serie di nuove (e vecchie) questioni, che invece purtroppo ad oggi sono rimaste praticamente tutte inevase.

Avevamo proposto di intervenire sugli accessi alla piazza da Via Torino (spartitraffico precario, rotonda insignificante, nonché sull’attraversamento di via Lamarmora all’altezza dell’Esselunga, eventuale “porta” di accesso alla piazza). E questo perché il nuovo spazio diventasse davvero il biglietto da visita del centro cittadino. Tranne il miglioramento dello spartitraffico, nulla si è mosso. Lasciamo perdere la “tragicomica” vicenda delle fioriere di via Lamarmora….
Avevamo chiesto in particolare un intervento di moral suasion sul privato proprietario del parcheggio all’angolo tra Via Bertodano e Via Torino, affinchè fosse per lo meno migliorato l’impatto visivo del piazzale sterrato. Fino ad oggi, nonostante lo spazio in questione sembra sarà l’unica vera valvola di sfogo in caso di trasferimento del mercato cittadino, nulla si è mosso.
Chiedevamo di lanciare uno studio di alto livello per mettere definitivamente in sicurezza l’attraversamento di via Lamarmora (zona Esselunga), andando poi a reperire i fondi nell’ambito delle opere per la sicurezza della viabilità. Suggerivamo di recuperare a tal fine gli elaborati che giacciono negli uffici comunali sin da oltre 15 anni, dai tempi di Gabriele Mello Rella e Andrea Delmastro (sindaco Dino Gentile). Amedeo Paraggio ci ha risposto che non se ne farà nulla.
In un’interrogazione del 9/1/2025 tra l’altro abbiamo posto il tema del recupero dell’ex albergo diurno, affinchè potesse essere d’aiuto per anziani, bambini, e per tutti coloro che a piedi si trovassero a transitare nella zona pedonale. Adesso nelle intenzioni di Fratelli d’Italia ai Giardini Zumaglini dovrebbe arrivare il mercato cittadino, che per qualche mattina animerà l’area: è confermato che si riqualificheranno i bagni? Con quali risorse: quelle dei due milioni?
In merito a via Italia, certamente migliorata anche se con alcuni problemi residui, ancora prima di vedere l’attuale pavimentazione avevamo suggerito di prendere in considerazione l’intervento di un autorevole professionista locale che proponeva di ispirarsi al tessile biellese per pavimentare in modo accattivante la via Italia. Ampliando il discorso, immaginavamo il coinvolgimento degli studenti (ITIS, GEOMETRI, TAM, Università…), oppure il classico concorso di idee tra i professionisti del settore: insomma, un progetto che partisse da un’idea chiara, semplice, immediata, che comprendesse non solo la pavimentazione, ma tutto l’arredo urbano in generale. Non se n’è fatto nulla…
Chiedevamo poi di portare a compimento i lavori di piazza Duomo, estendendo la piazza sul lato nord sino ai palazzi. All’epoca della Giunta Gentile sembrava che tale possibilità fosse concretamente sul tappeto… Forse un problema di parcheggi da togliere, forse un problema di risorse da trovare, ma ognuno può rendersi conto- anche solo confrontando il lato nord della piazza con il lato sud, di come la piazza sarebbe decisamente migliorata.

Ma oggi vogliamo lanciare una sfida. In quell’interrogazione del 3/4/2025 allegammo questa nostra ipotesi di intervento sullo spazio della Fons Vitae.

Senza entrare nel merito della notizia sulla fragilità della pavimentazione della Piazza Vittorio Veneto, che noi vorremmo intitolare ad Augusto Festa Bianchet, ma che per ora può essere denominato largo Zappalà (dal nome dell’assessore che l’ha fortemente voluto), abbiamo proposto di pavimentare uniformemente tutto lo spazio fino a Via Italia, per “allargare” la piazza (espandendo anche visivamente lo spazio esistente). L’amministrazione dichiarò che l’ipotesi come da noi presentata era infattibile e non la prese in nessun modo in considerazione.

Ed ecco la sfida: i cittadini si rechino sul posto, valutino i lavori che sono in corso e che stanno per terminare, e ci dicano se la nuova piazza è migliore o peggiore di quella da noi immaginata. Tutto qui.