LAVORO IN NERO E TUTELA LAVORO MINORILE: BLITZ DEI CARABINIERI

Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al lavoro sommerso e alle violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro condotta dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (N.I.L.), che nei giorni scorsi ha portato a termine una attività ispettiva congiunta nel territorio biellese, sfociata in denuncia a piede libero, sospensione dell’attività e sanzioni amministrative. L’accesso ispettivo, eseguito in stretta sinergia con i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Pray, i militari hanno passato al setaccio un’impresa attiva nella vendita di autovetture. Gli accertamenti hanno consentito di smascherare una contestuale attività di autoriparazione completamente abusiva, condotta in assenza della prescritta iscrizione al Registro delle Imprese e priva dei titoli abilitativi e ambientali previsti dalla legge. Sul posto è stato inoltre riscontrato l’impiego illecito di manodopera: tra i lavoratori impiegati “in nero” e ignoti alla Pubblica Amministrazione figurava anche un minore. Altresì, alla luce della mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e dell’impiego di lavoro irregolare, per l’attività è scattata la sospensione immediata. Inoltre, il titolare è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le violazioni ambientali connesse all’abbandono di rifiuti e per l’impiego illegale di manodopera minorile; sul fronte economico sono state comminate sanzioni amministrative per 11.400 euro e ammende per 7.119 euro, mentre tutte le attrezzature d’officina sono state sottoposte a sequestro amministrativo. I Carabinieri del N.I.L. hanno parallelamente attivato d’ufficio le procedure volte alla regolarizzazione definitiva del rapporto di lavoro, ripristinando in capo ai lavoratori coinvolti le tutele assistenziali e previdenziali garantite dalla legge.