L’opinione sportiva: IL SIGARO DELLA VITTORIA, RED AUERBACH E L’ARTE DI VINCERE

Ecco come Red Auerbach ha costruito la dinastia dei Boston Celtics puntando tutto su psicologia e mentalità.

Red Auerbach ha guidato i Boston Celtics alla conquista di nove titoli NBA in dieci anni, tra il 1957 e il 1966, costruendo una delle dinastie più dominanti nella storia dello sport professionistico. Allenatore leggendario dei biancoverdi e membro della Hall of Fame dal 1969, Auerbach non era soltanto un maestro di tattica, ma soprattutto un finissimo conoscitore dell’animo umano.

All’inizio di ogni stagione, al rientro dall’estate, accoglieva i suoi giocatori con un discorso tanto semplice quanto incisivo: ricordava loro che sì, stavano indossando la maglia della squadra più grande della NBA, ma che proprio per questo tutti gli avversari stavano già lavorando duramente per batterli e spodestarli dal trono. Nessun compiacimento, nessuna sicurezza acquisita: ogni successo andava difeso giorno dopo giorno.

La psicologia era il pilastro del suo metodo di allenamento. Auerbach sapeva come motivare, responsabilizzare e tenere costantemente alta la tensione competitiva del gruppo, creando una mentalità vincente che andava ben oltre il parquet. Il suo approccio contribuì a trasformare i Celtics in una macchina quasi perfetta, capace di rinnovarsi senza perdere fame e ambizione.

E quando la stagione si concludeva con l’ennesimo trionfo, c’era un rituale che suggellava il successo: il celebre sigaro di Red Auerbach, acceso con calma e orgoglio, diventato negli anni il simbolo di una vittoria annunciata. Un gesto iconico, proprio come l’uomo che ha cambiato per sempre la storia del basket NBA.

Stefano Villa – reporter cooperator