BIELLA – Ci sono figure capaci di diventare, nel silenzio e nella dedizione quotidiana, veri e propri punti di riferimento per un intero territorio. Tra queste spicca senza dubbio don Massimo Minola, sacerdote della Diocesi di Biella che proprio in questo autunno incrocia il prestigioso traguardo dei 40 anni di ordinazione sacerdotale, un cammino iniziato nel lontano autunno del 1986.
Dalle origini all’ordinazione
Nato a Biella il 15 gennaio 1960, don Massimo avverte fin da giovane la chiamata al ministero presbiterale. Svolge gli studi seminariali con profitto, accompagnato dall’affetto della comunidade locale, fino al giorno più importante: il 18 ottobre 1986, data in cui viene ordinato sacerdote, legando indissolubilmente la sua vita e la sua missione pastorale alla terra biellese.
L’impegno quotidiano come professore e formatore
Accanto alle sue numerose mansioni ecclesiastiche, don Massimo porta avanti con passione la sua attività come professore. Nel panorama scolastico locale, don Minola è stimato come un docente di religione attento, preparato e vicino ai ragazzi. La sua presenza in cattedra rappresenta un ponte fondamentale tra la Chiesa locale e le nuove generazioni: attraverso l’insegnamento, offre agli studenti non solo una solida formazione teologica e culturale, ma anche uno spazio di ascolto e confronto, confermandosi un punto di riferimento educativo fondamentale per i giovani della provincia.
Protagonista e regista del Giubileo
Il legame di don Massimo con i grandi eventi di grazia della Chiesa è profondo. Già nel 2015, in qualità di cerimoniere, aveva affiancato l’allora vescovo Mons. Mana nella storica apertura della Porta della Misericordia in Cattedrale. In occasione del Giubileo 2025 “Pellegrini di Speranza” indetto da Papa Francesco, il suo doppio ruolo istituzionale si è rivelato strategico per l’intera comunità biellese:
• La regia liturgica: Come Direttore dell’Ufficio di Pastorale Liturgica della Diocesi di Biella, ha pianificato nei minimi dettagli i sussidi preparatori (come “Le Parabole della Preghiera”) e curato la complessa macchina dei riti nelle diverse “Chiese Giubilari” del territorio – tra cui la Cattedrale e il Santuario di Oropa. Ha inoltre accolto a Biella grandi figure della Curia Romana, come il Penitenziere Maggiore Cardinal De Donatis, per preparare la comunità all’Anno Santo.
• Il ministero del perdono: Proprio durante il Giubileo – tempo per eccellenza di conversione e di Indulgenza – il suo servizio come Canonico penitenziere ha trovato la massima espressione. Don Minola è diventato il volto dell’accoglienza e della misericordia in Duomo, dedicando innumerevoli ore al ministero della confessione, all’ascolto e alla direzione spirituale dei tantissimi pellegrini alla ricerca di pace interiore.
Il legame profondo con Oropa
La fiducia riposta in lui dal Vescovo e dai confratelli ha trovato un’ulteriore, importante conferma. Don Massimo Minola è infatti membro effettivo del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente Autonomo Laicale di Culto Santuario di Oropa per il quinquennio 2025–2029. Questo ruolo lo pone al centro della gestione e della valorizzazione del santuario mariano, cuore pulsante della fede e dell’identità non solo biellese, ma dell’intero Piemonte.
Con quarant’anni di Messa alle spalle e lo sguardo fermo sul futuro della Chiesa locale, don Massimo continua a dividersi ogni giorno tra la scuola, la pastorale, la cura dei riti e l’amministrazione, incarnando l’immagine di un clero vicino alla gente, custode attento delle tradizioni e della crescita culturale del territorio.
I migliori auguri da parte di questa redazione
Emanuele Dondolin- direttore di contgnews
