BIELLA: FALSO TECNICO DEL GAS E FALSO MARESCIALLO TRAGGONO IN INGANNO UN’ANZIANA, MA I CARABINIERI INTERCETTANO I RESPONSABILI: DUE ARRESTI E REFURTIVA INTERAMENTE RECUPERATA

Nella giornata del 16 ottobre 2026, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Biella hanno tratto in arresto due uomini, un diciottenne residente nella Provincia di Varese e un trentenne domiciliato a Cuneo ritenuti responsabili in concorso di un furto aggravato ai danni di un’anziana donna. I fatti si sono svolti in tarda mattinata in Valle Elvo. La vittima, una pensionata di 82 anni, è stata prima contattata sull’utenza fissa di casa da un finto tecnico del gas. Nonostante la donna avesse prontamente riattaccato per diffidenza, i malviventi hanno insistito e l’hanno richiamata per nome. Per tutelarsi, l’anziana ha provato subito a contattare il 112 NUE riprendendo la cornetta: tuttavia, poiché l’interlocutore non aveva mai chiuso la linea, al telefono le ha risposto un complice che si è spacciato per un Maresciallo dei Carabinieri. Tratta in inganno dal falso militare – che le raccomandava di rimanere in casa in attesa dell’arrivo imminente di un “collega” – la donna ha aperto la porta al giovane diciottenne, giunto poco dopo presso l’abitazione. L’uomo, dopo che per non meglio precisate esigenze investigative aveva indotto l’anziana donna a esibire vari monili d’oro e denaro, approfittando della distrazione della vittima, si impossessava dei preziosi e delle banconote presenti sul tavolo per poi allontanarsi rapidamente, mentre l’anziana veniva tenuta ancora in linea dal complice. Poco dopo, i militari della Sezione Operativa del N.O.RM. di Biella, impegnati nel controllo del territorio, a seguito di una segnalazione della Centrale Operativa relativa a un veicolo sospetto – una Jeep Renegade con targa straniera – individuavano l’auto nei pressi della casa della vittima, con a bordo il trentenne in attesa. Non appena il giovane complice è risalito a bordo con la refurtiva, la vettura è ripartita ed è stata pedinata a vista dalle pattuglie dell’Arma, che sono riuscite a bloccarla in totale sicurezza poco dopo. A seguito della perquisizione personale e veicolare, il diciottenne è stato trovato in possesso dell’intera somma in contanti (1.860 euro) e di tutti i gioielli sottratti poco prima. Nel frattempo, la vittima era riuscita a contattare il vero numero d’emergenza 112, per denunciare l’accaduto. La refurtiva, interamente riconosciuta dall’anziana, le è stata subito restituita. I due arrestati sono stati ristretti presso le camere di sicurezza del Comando, come disposto dalla Procura della Repubblica, che ha richiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare custodiale. A seguito della convalida dell’arresto, avvenuta stamattina, il giudice ha disposto per entrambi l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone arrestate dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.