Una celebrazione intensa, partecipata e carica di emozione. Si è officiata ieri la Santa Messa in ricordo di San Carlo Acutis, il giovane santo patrono di internet, dei giovani e dei videomaker, canonizzato il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.
A presiedere la liturgia è stato don Massimo Minola, affiancato in concelebrazione da don Stefano Vaudano, con don Paolo Boffa Sandalina all’organo ad accompagnare con cura e solennità ogni momento della funzione.
A rendere la cerimonia ancora più significativa la presenza dei ragazzi come ministranti, insieme a qualche seminarista, segno vivo di quella Chiesa giovane che Carlo ha tanto amato e testimoniato. Un servizio all’altare svolto con attenzione e commozione, che ha emozionato tutta l’assemblea.
Don Minola, nell’omelia, ha ricordato la figura di Carlo: un ragazzo normale, appassionato di computer e di internet, che ha usato i suoi talenti informatici per raccontare i miracoli eucaristici e portare il Vangelo nel mondo digitale. “L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo” diceva, e ancora: “Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie”. Parole che, a quasi 20 anni dalla sua morte, parlano ancora fortissimo ai giovani di oggi.
Una funzione ricca di affetto verso questo giovane ragazzo oggi Santo, morto a soli 15 anni, che ha saputo trasformare la quotidianità in santità. Molti i fedeli presenti, in preghiera silenziosa e raccolta.
Al termine, un lungo applauso e la benedizione finale hanno chiuso una serata che resterà nel cuore, soprattutto dei più giovani, chiamati a seguire l’esempio di Carlo: santi con le scarpe da ginnastica, con il rosario in mano e lo sguardo rivolto al Cielo.
Il Direttore Responsabile
Emanuele Dondolin giornalista pubblicista







