Ieri presso la Biblioteca Civica di Biella è stata presentata la nuova stagione teatrale Biella in Scena 2026/2027: un cartellone ricco e variegato, pronto a riportare sul palco emozioni, musica e divertimento.
Una stagione che attraversa linguaggi e generi diversi, tra grandi classici, risate, musica e storie da ascoltare e vivere, con spettacoli capaci di coinvolgere pubblici e sensibilità differenti. Il teatro torna così a essere luogo di incontro, cultura e condivisione, nel cuore della città.
Il commento del Sindaco di Biella Marzio Olivero: “La stagione teatrale 2026/2027 ci accompagna in un viaggio tra linguaggi ed emozioni differenti, con un cartellone capace di intrecciare musica e parola, grandi classici e contemporaneità, riflessione e leggerezza. Il teatro è uno spazio vivo, nel quale una comunità si incontra, condivide emozioni e, qualche volta, impara a guardare la realtà da una prospettiva diversa. Crediamo profondamente nel valore della cultura e nella sua capacità di creare relazioni, curiosità e partecipazione. Un ringraziamento al Contato del Canavese per aver costruito insieme a noi una proposta articolata e di qualità. Al pubblico l’invito più bello: lasciarsi sorprendere, emozionare e divertire”.
La dichiarazione del Vice-Sindaco e Assessore alla Cultura Sara Gentile: “La straordinaria partecipazione della scorsa stagione e il record di abbonamenti raggiunto ci hanno dato una spinta ulteriore per costruire una nuova programmazione di altissima qualità. Il teatro ci offre qualcosa di prezioso: il privilegio di fermarci, di riconoscerci nelle storie che prendono vita sul palcoscenico e di cogliere aspetti dell’esistenza che il tempo frenetico e frammentato del quotidiano spesso ci impedisce di vedere. È uno spazio di emozioni e condivisione che continua a rinnovarsi grazie al suo pubblico, che invito a tornare in sala per vivere insieme nuove occasioni di incontro, cultura e bellezza”.
COMUNICATO STAMPA Presentata la stagione teatrale Biella in Scena 2026/2027 Una nuova rassegna che rinnova e consolida il rapporto tra teatro, città e pubblico
