BIKE SHARING A BIELLA, APPELLO DELLA LEGA A ENER.BIT E VAIMOO CONTRO VANDALISMO E ABUSI: “SI RISALGA AI RESPONSABILI TRAMITE LE APP”

La Lega Biella interviene sui recenti casi di vandalismo e abusi dell’utilizzo delle bici del progetto di bike sharing inaugurato nel 2024, chiedendo che si risalga ai responsabili tramite l’app utilizzata per registrarsi e pagare.

A lanciare l’appello è Alessio Ercoli, vicecoordinatore della Lega Giovani Piemonte: “Il servizio di e-bike sharing, introdotto sul territorio da Ener.bit in collaborazione con la struttura specializzata VAIMOO per promuovere una mobilità sostenibile e accessibile a tutti, sta purtroppo facendo i conti con crescenti episodi di utilizzo improprio e vandalismo. Di fronte a comportamenti che danneggiano un bene pubblico e un servizio essenziale per la comunità, si rende necessario un cambio di passo sul fronte dei controlli e delle sanzioni. Per questo motivo, rivolgiamo un appello a Ener.bit e VAIMOO, la società gestrice del servizio, affinché attivi un monitoraggio stringente sul corretto utilizzo delle biciclette elettriche. Da quello che ci risulta, le e-bike di nuova generazione sono dotate di sistemi di localizzazione GPS e ogni sblocco avviene tramite un profilo utente registrato e collegato a un numero di telefono e a un metodo di pagamento tracciabile. Per questo motivo, chiediamo formalmente di incrociare i dati di utilizzo e risalire sistematicamente all’ultima utenza che ha avuto in carico il mezzo nei casi in cui vengano riscontrati danni, abbandoni fuori dagli spazi consentiti o atti di palese vandalismo”.

Interviene anche Antonino Barone, componente del direttivo cittadino della Lega: “In queste ultime settimane si stanno nuovamente verificando episodi di distruzioni delle bici pubbliche, in particolare a Biella. Io che uso quotidianamente la bici per spostarmi lo trovo irrispettoso e ritengo che simili fatti siano assurdi e dannosi per la collettività: è inaccettabile che l’inciviltà di pochi comprometta l’efficienza di un servizio pensato per tutta la cittadinanza. Perché se queste bici non fossero vandalizzate, potrebbero essere utilizzate da altre persone per andare a lavorare o per fare commissioni, attività fisica o una pedalata tra amici. Da amministratore mi auguro che si applichi tolleranza zero: chi sbaglia deve essere identificato, sanzionato e, nei casi più gravi, interdetto definitivamente dal servizio, oltre a rispondere dei danni causati”.