Il campione di Ostrava ha ottenuto grandi successi in uno sport che ha sempre avuto nel DNA. Ecco la storia di Ivan Lendl.
Ivan Lendl ha sempre avuto il tennis nel sangue. Nato in una famiglia di tennisti (sua mamma è stata la numero 2 a livello nazionale in Cecoslovacchia), fin da bambino ha impugnato la racchetta e fatto tutti i sacrifici necessari per darsi una chance di diventare professionista. E con perspicacia unita ad un talento sopra la media è arrivato a dominare il tennis mondiale nella seconda metà degli anni ’80.
Nel 1978 si mette in mostra a livello Juniores vincendo il Roland Garros e Wimbledon di categoria, un anno dopo è già il numero 20 al mondo. Il 1981 è l’anno della consacrazione: Lendl conquista vari tornei tra cui il master di fine stagione che gli consente di arrivare al secondo posto del ranking mondiale.
Il Roland Garros 1984 è probabilmente la pietra miliare della sua carriera. Sotto di due set nella finale contro John McEnroe compie una rimonta clamorosa e conquista il primo slam della sua vita tennistica tra i grandi. Il rivale americano lascia la cerimonia di premiazione travolto dai fischi del pubblico. La sfida tra i due si ripete agli US Open dello stesso anno e, in casa di McEnroe, è ancora Lendl a trionfare arrivando in vetta alla classifica.
Nel biennio 1986-87 conquista due volte la tripletta Roland Garros, US Open e Master di fine anno ma gli manca sempre la vittoria a Wimbledon, unica pecca di una carriera incredibile. Vince gli Australian Open nel 1989 e nel 1990, ma gli anni ’90 portano in dote un veloce declino che lo porterà al ritiro sul finire del 1994.
Un tennista unico che ha mantenuto la prima posizione del ranking per 270 settimane (di cui 157 consecutive) grazie a un lavoro sul proprio gioco metodico e con pochi fronzoli.
Ivan Lendl non è mai stato sotto i riflettori e questo l’ha portato a ricevere poche simpatie dal pubblico, ma stiamo parlando di un vero fuoriclasse della racchetta.
Dopo il ritiro è passato ad allenare portando al successo Murray e Zverev, un giusto riconoscimento per un uomo che ha dedicato la propria vita a questo sport e che è stato ripagato per tutti i sacrifici compiuti.
Stefano Villa – reporter cooperator
Ritratti Sportivi: IVAN LENDL, IL TENNIS NEL SANGUE
