Spazio Cultura, la casa della cultura e della fotografia nel centro di Biella, si rinnova e si espande. La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella annuncia infatti l’avvio del progetto di ampliamento che porterà lo Spazio a inglobare i locali dell’ex Biverbroker, di proprietà dell’ente.

Spazio Cultura, la casa della cultura e della fotografia nel centro di Biella, si rinnova e si espande. La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella annuncia infatti l’avvio del progetto di ampliamento che porterà lo Spazio a inglobare i locali dell’ex Biverbroker, di proprietà dell’ente. Un intervento strategico che permetterà di raddoppiare le superfici a disposizione dei cittadini, trasformando il centro in un hub culturale all’avanguardia. La sede espositiva di Via Garibaldi, ha infatti cessato nel mese di luglio le proposte espositive per permettere i lavori di sgombero degli spazi e l’avvio del cantiere diretto dall’Arch. Emanuela Baietto.
I prossimi mesi saranno caratterizzati da un intenso cronoprogramma che porterà, in primavera, alla nascita di uno spazio espositivo più ampio, multimediale, a ingresso gratuito e con una forte vocazione didattica.

La storia e la restituzione della memoria alla comunità
Inaugurato nel 2009 Spazio Cultura è cresciuto in quindici anni di attività come punto di riferimento essenziale e completamente gratuito per la comunità biellese. Nato con l’obiettivo di “restituire” ai cittadini la memoria storica del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico e dei preziosi archivi fotografici della Fondazione (con oltre 100.000 fototipi storici), la struttura ha ospitato nel corso degli anni decine di esposizioni di successo. Tra le mostre simbolo che hanno segnato la sua storia si ricordano i fortunati appuntamenti legati ai concorsi e ai festival d’arte e natura come Selvatica, Be natural Be wild e Nord Ovest Naturae, rassegne dedicate alla storia del cinema e alla tecnologia come La Magia della Luce. Pellicola che passione!, importanti mostre fotografiche come Le vedute alpine di Vittorio Besso fotografo, la straordinaria rassegna di scatti storici sulla montagna visitata dal fotografo Steve McCurry e concepita in ideale connessione con la grande retrospettiva Uplands&Icons del maestro internazionale e mostre d’arte dedicate agli artisti biellesi oltre a progettualità espositive di valore sociale in connessione con l’attività filantropica della Fondazione.
La vocazione didattica e i nuovi spazi multimediali
Fin dalle sue origini, lo Spazio si è distinto per una profonda vocazione didattica e formativa, in linea con la mission della Fondazione nell’area Educazione e ricerca. Grazie ai nuovi più ampi spazi questa missione verrà ulteriormente potenziata, l’ampliamento consentirà di disporre di sale espositive più grandi e flessibili, dotate di tecnologie multimediali per offrire un’esperienza di visita più immersiva. Oltre a valorizzare la collezione d’arte e gli archivi fotografici dell’Ente, la struttura potrà accogliere laboratori interattivi per le scuole di ogni ordine e grado, offrendo ai giovani nuovi strumenti gratuiti di apprendimento e avvicinamento all’arte. La programmazione espositiva si farà ancora più ricca e continuativa durante tutto l’anno.
Inoltre una nuova sala di ricevimento a corredo degli uffici riceverà gli studiosi che frequentano Spazio Cultura alla ricerca di immagini per ricerche e pubblicazioni di grande interesse locale.
Le dichiarazioni
«Questo ampliamento rappresenta un investimento concreto sul futuro e sull’identità della nostra comunità – dichiara Michele Colombo, Presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Custodire la storia del Biellese non basta: il nostro compito è restituirla in modo vivo ai cittadini. Vogliamo che questo luogo del sapere e dell’incontro sia sempre più accessibile, gratuito e capace di dialogare con le nuove generazioni, confermando il nostro impegno per la crescita culturale del Biellese. Si tratta di un grande investimento che facciamo con la consapevolezza dell’importanza di garantire presidi culturali territoriali capaci non solo di combattere la povertà educativa, ma anche di contribuire a rivitalizzare il centro cittadino in dialogo con tutte le realtà territoriali».
«L’ampliamento di Spazio Cultura dopo 17 anni di attività si inserisce in una più ampia strategia culturale che vede una sinergia sempre più intensa tra i luoghi della cultura della Fondazione: Palazzo Gromo Losa e Spazio cultura, tra Biella Piazzo e Biella Piano – aggiunge Federica Chilà, Responsabile dell’Area Comunicazione della Fondazione –. Grazie a questi nuovi spazi potremo potenziare la nostra storica vocazione didattica che oggi offre la gratuità non solo a Spazio cultura, ma anche alle mostre di Palazzo Gromo Losa per tutte le scuole. Non sarà solo un contenitore di mostre più ampio, ma uno spazio multimediale e inclusivo a disposizione delle scuole, delle associazioni, degli artisti, dei fotografi e di tutti coloro che si interessano di temi culturali e della storia del Biellese. Stiamo già lavorando a una nuova proposta espositiva per il 2027/28 e un evento inaugurale per la primavera consapevoli che la cultura genera sempre valore, come ci ha ben dimostrato la valutazione d’impatto realizzata per la mostra Warhol”.