Avvicinare i giovani alla cultura significa creare le condizioni perché musei, mostre e luoghi della cultura non siano percepiti come spazi lontani, ma come luoghi familiari, capaci di parlare il loro linguaggio e di stimolare curiosità, creatività e partecipazione. È questa la convinzione che guida l’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e che trova una conferma concreta nei risultati delle attività didattiche realizzate in occasione delle ultime grandi esposizioni.
La mostra Andy Warhol. Pop Art & Textiles, conclusa lo scorso aprile con 21.000 visitatori, ha coinvolto 5.400 persone nelle attività didattiche, pari al 25,87% del pubblico complessivo: la percentuale più alta registrata nelle ultime grandi esposizioni della Fondazione.
Particolarmente significativa la partecipazione delle scuole, con 189 classi e oltre 4.300 tra studenti e docenti, anche grazie alla scelta di garantire la gratuità delle attività agli istituti scolastici.
Le attività laboratoriali, progettate e realizzate da CoopCulture hanno affrontato temi come la Pop Art, la serialità, il colore e il rapporto tra arte e produzione tessile privilegiando modalità di coinvolgimento fondate sull’osservazione, sul dialogo e sulla sperimentazione e registrando una significativa partecipazione del pubblico più giovane.
Ancora più immediato è il dato di “Selvatica – Arte e Natura in Festival”, che ha chiuso l’undicesima edizione con 6.500 visitatori, confermando la capacità del festival di costruire un dialogo tra arte, fotografia, natura e scienza. Accanto alle mostre, oltre 1.700 bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie e dei centri estivi, hanno partecipato ai laboratori didattici organizzati da Clorofilla Soc. Coop. e WWF Aree Protette Biellesi.
Qui la didattica assume un valore ulteriore: attraverso l’esperienza diretta, l’osservazione e il confronto, la conoscenza della natura diventa uno strumento per sviluppare consapevolezza sui temi della biodiversità e della tutela dell’ambiente. La cultura, dunque, non si limita a trasmettere conoscenze, ma può contribuire a costruire nei più giovani uno sguardo più attento e responsabile sul mondo.
“Le mostre che la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella organizza ormai da alcuni anni al Piazzo rappresentano una grande opportunità di crescita culturale per tutto il territorio, ma anche un tassello importantissimo dell’azione che l’Ente svolge nell’ambito dell’Area istruzione e formazione.
Crediamo fermamente che l’arte e la cultura debbano essere accessibili, capaci di stimolare il pensiero critico fin dalla giovane età contrastando la povertà educativa e offrendo strumenti concreti di crescita, per questo offriamo la gratuità alle scuole di ogni ordine e grado.
Ogni percorso didattico collegato alle mostre viene studiato e progettato attentamente con i curatori per trasformare la visita in un’esperienza attiva di apprendimento e scoperta. Attraverso linguaggi inclusivi e attività laboratoriali, avviciniamo le scuole e le famiglie al patrimonio culturale. Il nostro obiettivo è ispirare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti interpretativi per comprendere il presente. La didattica museale diventa così il ponte fondamentale tra l’opera d’arte e la crescita personale della comunità.” In questo contesto anche la nuova grande mostra autunnale, dedicata al Divisionismo, rappresenterà un’importante occasione di approfondimento didattico per tutte le scuole.”
Dichiara Michele Colombo – Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
Questi numeri restituiscono così un’indicazione precisa: investire nella didattica significa investire sulla capacità delle nuove generazioni di avvicinarsi alla cultura e di riconoscerla come parte della propria esperienza quotidiana. Per una realtà come la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, la programmazione culturale diventa quindi anche uno strumento di formazione, inclusione e contrasto alla povertà educativa.
L’esperienza di Biella Piazzo sottolinea come una mostra possa diventare molto più di un appuntamento espositivo: può essere un luogo di incontro tra generazioni, scuola e territorio, capace di lasciare nei più giovani un’esperienza positiva e di approfondimento. Un investimento che non si misura soltanto nel numero dei partecipanti, ma nella possibilità di costruire, nel tempo, nuovi pubblici e cittadini più consapevoli.
