“DI COMUNE IN COMUNE”: AD OTTOBRE A CANDELO SI  GIOCA CON IL LUDOBUS

Arriva a Candelo il ludobus, una ludoteca itinerante, un furgone attrezzato con nuovi e antichi giochi: Comune di Candelo e IRIS insieme per questa iniziativa gratuita dedicata a famiglie, bambini e ragazzi che si terrà ad ottobre.
La Giunta Comunale ha infatti approvato l’iniziativa, che porta i servizi ancor più vicino alle famiglie, crea occasioni di incontro e costruisce una comunità capace di prendersi cura delle proprie relazioni.
L’iniziativa fa parte del progetto “Di Comune in Comune”, promosso dal Consorzio I.R.I.S. di Biella attraverso il Centro per le Famiglie, con una tappa speciale a Candelo nel Ricetto medievale.

Il progetto, rivolto alle famiglie con figli dalla nascita all’adolescenza e, più in generale, a bambini e ragazzi nella fascia 0-25 anni, parte da una convinzione precisa: per sostenere una famiglia non bisogna aspettare che emerga un bisogno. A volte è il servizio che deve essere capace di andare incontro alle persone, là dove vivono la loro quotidianità.

Il Comune di Candelo ha scelto di sostenere il progetto concedendo il patrocinio e mettendo a disposizione gli spazi comunali per l’evento inaugurale “Giochiamo con il Ludobus”, in programma sabato 10 ottobre 2026, dalle ore 9 alle ore 17.

Il furgone attrezzato con giochi da strada porterà nel cuore del territorio un’esperienza di gioco, socializzazione e partecipazione rivolta a bambini, ragazzi e adulti di riferimento. Sarà anche un’occasione per conoscere più da vicino il Centro per le Famiglie e sperimentare concretamente un servizio pensato per accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della crescita.

Dietro la dimensione ludica c’è infatti un preciso valore educativo e pedagogico: creare relazioni, sostenere le competenze genitoriali, favorire il confronto e mettere in connessione famiglie, servizi, istituzioni e realtà associative. Un modo concreto per costruire quella comunità educante nella quale ciascuno può contribuire al benessere degli altri.

“Da pedagogista, considero particolarmente significativo il valore di un progetto che porta i servizi nei luoghi in cui le famiglie vivono. Avvicinare un servizio significa abbassare le distanze, non soltanto quelle fisiche, e permettere a una famiglia di avvicinarsi a opportunità come questa”, sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali e Vicesindaco Selena Minuzzo.

“Anche il gioco, in questo senso, è uno strumento educativo straordinario. È uno spazio nel quale i bambini sperimentano, gli adulti partecipano, le famiglie si incontrano e le relazioni possono nascere in modo naturale. È proprio da esperienze come questa che può iniziare qualcosa di più grande: una comunità che impara a educare insieme, mettendo in rete competenze e responsabilità diverse. Come Amministrazione vogliamo continuare a investire in questa direzione: non limitarci a organizzare iniziative, ma creare connessioni che possano durare nel tempo. Perché una comunità educante non si costruisce quando il bisogno è già arrivato. Si costruisce prima, creando legami prima che diventino necessari.”
Conclude il Sindaco Paolo Gelone: «Accogliere il progetto “Di Comune in Comune” significa cercare di dare la giusta attenzione al benessere dei bambini, delle famiglie e delle relazioni umane. Ringrazio il Centro per le Famiglie: lavoreremo insieme per rendere possibile questa opportunità per il nostro paese.»

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