Ebola in Repubblica Democratica del Congo: primi casi sospetti all’Ospedale di Notre Dame Consolata di Neisu. La Fondazione Maria Bonino rinnova il suo impegno a favore dei bambini malnutriti.

Biella, 20 luglio 2026 – Fino a pochi giorni fa le notizie provenienti da Neisu, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, lasciavano sperare che l’Ospedale Notre Dame Consolata, gestito dai Missionari della Consolata, fosse rimasto al riparo dall’epidemia di Ebola che sta interessando la regione.
Nella serata di domenica 19 luglio, il referente dei progetti della Fondazione Maria Bonino a Neisu ha comunicato che proprio quel giorno erano stati ricoverati alcuni casi sospetti di Ebola e che una delle persone ricoverate era purtroppo deceduta.
Da anni la Fondazione Maria Bonino ETS sostiene l’Ospedale Notre Dame Consolata attraverso progetti di contrasto alla malnutrizione infantile, la formazione del personale sanitario locale e la fornitura di kit trasfusionali, contribuendo a migliorare le condizioni di salute dei bambini più vulnerabili e a rafforzare i servizi sanitari della comunità.
«Questa notizia ci colpisce profondamente – afferma Paolo Bonino, presidente della Fondazione Maria Bonino ETS – e ci porta inevitabilmente con la memoria a quanto accadde ventuno anni fa a Uíge, in Angola. Maria Bonino perse la vita mentre curava i suoi piccoli pazienti durante l’epidemia di Marburg. Anche allora, per molti mesi, quella tragedia rimase quasi invisibile agli occhi del mondo. Oggi sentiamo il dovere di raccontare ciò che sta accadendo a Neisu, affinché queste persone non vengano dimenticate.»
La Fondazione sottolinea che la gestione dell’emergenza Ebola è affidata con professionalità e competenza al personale dell’Ospedale Notre Dame Consolata e alle autorità sanitarie competenti. Il proprio impegno continuerà invece a concentrarsi sul sostegno ai bambini affetti da malnutrizione, un’attività che non può essere sospesa proprio mentre l’attenzione e le risorse sanitarie sono inevitabilmente assorbite dall’emergenza epidemica.
«Quando un’epidemia colpisce territori già fragili – prosegue Bonino – i bambini malnutriti rischiano di essere ancora più esposti. Continuare a garantire loro cure, alimenti terapeutici e assistenza significa salvare vite e offrire una speranza concreta alle loro famiglie.»
Per questo la Fondazione Maria Bonino rivolge un appello a cittadini, aziende e sostenitori affinché continuino a sostenere il progetto di contrasto alla malnutrizione presso l’Ospedale Notre Dame Consolata di Neisu.
Come sostenere il progetto:
È possibile effettuare una donazione su http://www.fondazionemariabonino.it/donazioni/
Ogni contributo aiuterà a garantire cure nutrizionali, alimenti terapeutici e assistenza ai bambini ricoverati presso l’Ospedale Notre Dame Consolata di Neisu, affinché l’emergenza Ebola non faccia dimenticare un’altra emergenza che continua ogni giorno a mettere a rischio la vita dei più piccoli.
«Oggi, come ventuno anni fa, l’Africa ci chiede di non voltare lo sguardo dall’altra parte. Continuare a sostenere l’Ospedale di Neisu significa trasformare il ricordo di Maria Bonino in un aiuto concreto per chi, ogni giorno, lotta per la vita.»

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