Qui il video del Vescovo Roberto Farinella ⤵️⤵️
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Giovedì 16 luglio al Monastero Mater Carmeli di Chiavazza si è celebrata la Solennità della Madonna del Carmine.
Alle ore 15:45 si è recitata l’Ora Nona, c’è stata l’ esposizione del Santissimo Sacramento e si è pregato il Rosario.
Alle ore 17:30 si sono recitati i Vespri Solenni.
Ma il momento più importante è stata la Santa Messa, celebrata alle 18:30 dal vescovo di Biella, Monsignor Roberto Farinella, alla quale sono stati presenti altri sacerdoti e che è stata animata da un coro.
All’ inizio, salutando, il vescovo ha ricordato che in una delle Sue apparizioni da Risorto, Gesù augurò ai Discepoli: “Pace a voi!”; poi ha ricordato che da pochi mesi il Monastero Mater Carmeli ha avuto l’ autonomia canonica (prima dipendeva dal Monastero di Carpineto Romano).
Nell’ omelia Monsignor Farinella ha detto che il Monastero Mater Carmeli è intessuto della preghiera silenziosa delle monache; noi siamo chiamati a salire con Maria sul monte del Signore. Non dimentichiamo che Maria salì sul monte Calvario! Nella Bibbia il monte non è un luogo fisico, ma un luogo esistenziale. Elia sul monte Carmelo voleva che il popolo rinnovasse la propria fede; nella prima lettura Elia testimoniò che non esiste nessun altro Dio al di fuori di quello di Israele; come segno del ritorno del popolo a Dio arriva la pioggia.
La tradizione ha identificato la nube della prima lettura con la Vergine Maria. Poi il vescovo ha fatto riferimento all’ origine dell’ ordine Carmelitano. Ciò che abbiamo ascoltato nelle letture è una cosa che proviamo nella nostra vita quotidiana. Il Carmelo è un luogo dove ritrovare le forze. Monsignor Roberto ha poi detto che la sua parrocchia di origine ha come patrona la Madonna del Carmine. Il Carmelo è il simbolo della bellezza e dell’ incontro con Dio. I profeti usano l’ immagine che Dio, se proprio volesse punire il Suo popolo, farebbe inaridire il monte Carmelo. Lo scapolare non è un amuleto, ma un abito e indossarlo significa rivestirsi degli stessi sentimenti di Maria. Le suore di questo monastero ci ricordano che l’unione con Dio è la cosa più importante.
La Santa Messa è proseguita con la Liturgia Eucaristica e la Benedizione Solenne, impartita dallo stesso vescovo.
Alla fine della celebrazione c’è stata la consegna degli scapolari.
Michel Camillo

