Chiusura bar di via Vescovado, chiarezza sull’iter amministrativo

In merito alle notizie apparse negli ultimi giorni sui giornali in merito alla nota vicenda relativa al bar di via Vescovado, a cui nel maggio scorso era stata ritirata la licenza, il Comune di Biella ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti per ricostruire correttamente i fatti.
Innanzitutto, è necessario precisare che non si è trattato di un ricorso presentato dal titolare e successivamente accolto, come riportato da alcune ricostruzioni giornalistiche. Ma di una proposta finalizzata al mantenimento della licenza dell’attività, successivamente sottoposta alle valutazioni degli enti competenti.
Si ritiene inoltre opportuno puntualizzare che il provvedimento di chiusura adottato a suo tempo non è stato assunto in maniera estemporanea, bensì a seguito di ripetute e formali violazioni contestate ai titolari, accertate nell’ambito del procedimento amministrativo previsto dalla normativa vigente.
Nell’ambito del confronto avviato successivamente, il titolare ha presentato un progetto che prevede l’adozione di una serie di misure migliorative, interamente a carico dell’attività, finalizzate a rafforzare la sicurezza all’interno e nei pressi del locale stesso.
Per quanto di competenza del Comune, tale proposta è stata valutata favorevolmente, in subordine all’effettiva adozione delle misure previste a tutela della pubblica incolumità, restando ferme le valutazioni degli altri enti competenti nell’ambito del procedimento.
È quindi importante chiarire che non è stata colpita un’attività commerciale in quanto tale, né vi è stata alcuna volontà di penalizzare un esercente o una famiglia che ha investito nel territorio.

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