Ascensore bloccato e nessuno interviene.

Gentile Redazione,
Vi scriviamo per denunciare una situazione vergognosa e disumana che si sta consumando a Torino, nel silenzio e nell’indifferenza totale delle istituzioni e degli enti preposti. Da ben 4 giorni consecutivi, l’ascensore del condominio via Orvieto 1/9 è completamente guasto. All’interno dello stabile risiede un ragazzo disabile con gravi problemi motori che, a causa di questo disservizio, è letteralmente sequestrato in casa propria, privato del diritto fondamentale alla libertà di movimento e impossibilitato a uscire persino per necessità mediche. La cosa più inaccettabile è il totale scaricabarile e il muro di gomma contro cui ci stiamo scontrando. Abbiamo attivato qualsiasi canale possibile, ma nessuno risponde o interviene:
– Abbiamo tempestato di chiamate il numero verde di ATC del Piemonte Centrale (l’Agenzia Territoriale per la Casa), i cui operatori rispondono con scarsa empatia ed educazione,
– Abbiamo sollecitato ore dopo ore la ditta ExeGesi S.p.A., l’azienda incaricata della manutenzione degli impianti di sollevamento (il responsabile ingegnere Ferrero rifiuta di parlare al telefono).
– Abbiamo persino chiesto aiuto ai Vigili del Fuoco.
Il risultato? Nessuno si è ancora presentato. Ognuno rimbalza la responsabilità all’altro, mentre un cittadino fragile resta recluso al proprio piano, come se la sua vita e la sua dignità non avessero alcun valore per questa città. Non stiamo parlando di un semplice “disagio tecnico”, ma di una palese violazione dei diritti umani e di una condotta che configura profili di rilevanza penale per il blocco forzato di una persona invalida. Vi chiediamo di dare massima visibilità a questa vicenda. Solo accendendo i riflettori dei media locali speriamo di rompere questo silenzio indegno e costringere chi di dovere a inviare immediatamente un tecnico per riparare l’impianto. Restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento, intervista o per fornirvi i dettagli identificativi delle segnalazioni già inviate.
Cordiali saluti, Dal Bon Luca e Dal Bon Elena.

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