L’opinione sportiva: GIANMARCO TAMBERI E L’OBIETTIVO LOS ANGELES 2028


L’oro olimpico di Tokyo 2020 proverà la rincorsa alle Olimpiadi americane in programma tra tre anni, obiettivo ambizioso ma raggiungibile.

Sono ancora negli occhi di tutti gli appassionati sportivi italiani le immagini di Gianmarco Tamberi sofferente nella gara di salto in alto alle Olimpiadi di Parigi 2024.

I calcoli renali lo hanno costretto al ricovero ospedaliero fino a poche ore dalla gara, impossibile chiedergli di più. Tuttavia la sua è stata una prova di coraggio assoluta, una sfida ai propri limiti fisici che rappresenta un grande esempio per chi pratica sport e non solo.

Nei mesi successivi all’edizione francese dei Giochi Olimpici si sono susseguite diverse voci riguardanti il futuro di Gimbo, compresa quella dell’imminente ritiro dalle competizioni che per età dell’atleta e obiettivi raggiunti poteva essere una strada da imboccare. Niente di tutto ciò.

Nel corso del Festival di Sanremo 2025 Gimbo è salito sul palco dell’Ariston nel corso della prima serata a fianco di Jovanotti annunciando la sua intenzione di proseguire fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Fra due anni Tamberi sarà un’atleta trentaseienne che dovrà confrontarsi con una nuova generazione di saltatori in uno sport dove la freschezza fisica gioca un ruolo cruciale, esattamente la stessa situazione incontrata a Tokyo da Federica Pellegrini.

La “Divina” è arrivata a giocarsi la finale dei 200 Stile Libero, la sua gara per eccellenza, e se esiste un atleta italiano capace di rialzarsi dalle difficoltà per scrivere nuove pagine di storia sportiva questo è proprio Tamberi.

Stiamo parlando di un ragazzo che ha saputo lasciarsi alle spalle gravi problemi fisici che avevano precluso il suo percorso verso Rio de Janeiro nel 2016 per prendersi una meritata rivincita a Tokyo 2020 dove ha conquistato la medaglia del metallo più prezioso.

L’età gioca contro Gimbo, ma tutta Italia farà il tifo per lui perché Gianmarco Tamberi è uno di quegli sportivi che meritano solo il meglio.

Stefano Villa – reporter cooperator  

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