Massimo Cacciari, filosofo e politico italiano contemporaneo raccontato dal nostro Michel Camillo

Massimo Cacciari è nato a Venezia, il 5 giugno 1944, ma il ramo paterno della famiglia è di origine emiliana; ha un fratello minore, di nome Pietro. Massimo ha conseguito la laurea in Filosofia nel 1967 all’Università degli Studi di Padova: la tesi era sulla Critica del giudizio di Immanuel Kant e il relatore fu il professor Dino Formaggio. Sulla sua vita privata Massimo Cacciari mantiene un pressoché totale riserbo; tuttavia sappiamo che non si è mai sposato e che non ha figli. Per quanto riguarda invece la sua vita intellettuale, innanzitutto a Cacciari sono state conferite ben tre lauree honoris causa: quella in Architettura da parte dell’Università degli Studi di Genova, quella in Scienze Politiche da parte dell’Università di Bucarest e quella in “Filologia, Letteratura e Tradizione Classica” da parte dell’Università di Bologna. Massimo Cacciari è stato cofondatore e condirettore di alcune delle riviste che hanno segnato il dibattito culturale, politico e filosofico italiano degli ultimi decenni. Oltre a questo, Cacciari nel 2002 ha fondato la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele a Cesano Maderno (in provincia di Monza e della Brianza), della quale è stato preside fino al 2005.

In questa sede l’aspetto di Massimo Cacciari che più ci interessa è quello filosofico; tuttavia, prima di affrontarlo, dobbiamo dare uno sguardo alla sua attività politica: si tratta, a nostro avviso, di un’operazione fondamentale per capire in profondità Cacciari e il suo pensiero. Nel 1993 Massimo Cacciari si candidò a sindaco di Venezia a capo di una coalizione di centro-sinistra e riuscì a conquistare la vittoria al ballottaggio. Nel 1997 Cacciari fu confermato sindaco della sua città natale per un secondo mandato; detenne la poltrona fino al 2000. In quell’anno presentò la sua candidatura per la presidenza della regione Veneto, ma l’esito delle elezioni non lo premiò. Nel 2005 Massimo Cacciari si ricandidò alle elezioni comunali di Venezia; a quelle elezioni la sinistra si presentò spaccata in due: da un lato Massimo Cacciari, sostenuto da UDEUR Popolari e dalla Margherita; dall’altro il magistrato Felice Casson, sostenuto da DS, Verdi, PRC e SDI. Ma anche la destra era travagliata da divisioni interne ed esse fecero sì che al ballottaggio si sfidassero proprio Cacciari e Casson. Nonostante fosse sostenuto da liste più deboli, la vittoria andò a Cacciari, anche grazie al ruolo degli elettori moderati; in tal modo il nostro filosofo divenne per la terza volta sindaco di Venezia. Come abbiamo detto, Massimo Cacciari si situa nel centro-sinistra; tuttavia alcune sue idee politiche sono piuttosto curiose e farebbero pensare ad altri schieramenti politici. Vediamo alcune delle sue posizioni: Cacciari ha più volte espresso parere favorevole al presidenzialismo, si è schierato contro la TAV Torino-Lione, ha ripetutamente criticato l’Euro (cosa innegabilmente strana per un uomo di centro-sinistra!) e nel 2023 si dissociò dall’ipotesi di introdurre in Italia il salario minimo per legge.

Michel Camillo – membro della Redazione

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