La Quarta Dimensione dell’Essere Umano.  Riflessioni di Alessia Zuppicchiatti



Ritengo che per raggiungere una forma di “quasi” perfezione, noi esseri umani dovremmo coltivare nel cuore quella che io definisco la “quarta dimensione”: la dimensione spirituale. Pochi, davvero pochi, sembrano possederla in modo autentico.

Come saggiamente osserva il filosofo Galimberti, viviamo in un’epoca in cui Dio è scomparso. E così, per dirla con le parole di San Paolo, ci troviamo abbandonati alla “futilità”. È un incessante brillare di beni materiali, oggetti, e la venerazione dell’apparenza e dell’estetica. Bellezze che, per quanto affascinanti, rischiano di farci dimenticare ciò che conta davvero nella vita: l’amore per se stessi, per gli altri e per il nostro ambiente, che ci sostiene e ci nutre.

In questo mondo frenetico, è fondamentale riscoprire la profondità dei legami umani e la connessione con la nostra essenza. Solo allora potremo davvero vivere, abbracciando la bellezza dell’esistenza in ogni sua forma, senza perdere di vista ciò che ci rende realmente vivi.

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