di Mara Martellotta-giornalista
Patrimonio dell’umanità dal 1985, Santiago de Compostela attrae visitatori e pellegrini da tutto il mondo e risulta la città più cosmopolita della Galizia.
È da secoli che ogni anno migliaia di pellegrini percorrono il cammino di Santiago con un sogno da realizzare, raggiungere il capoluogo della Galizia ed entrare nella sua famosa cattedrale. Secondo la tradizione questo monumento custodisce i resti dell’apostolo Giacomo, patrono di Spagna, rinvenuti nel IX secolo. Per questo è considerato il più sacro dei luoghi cattolici in terra iberica.
Santiago de Compostela è una città molto viva, con tanti motivi che affascinano il turista, che sia pellegrino o meno, ristoranti e bar in cui assaggiare gli squisiti frutti di mare della Galizia, un centro storico proclamato patrimonio mondiale daĺl’Unesco e molte proposte di arte contemporanea. La facciata barocca dell’Obradorio è sormontata dalla statua di san Giacomo e sembra progettata apposta per lasciare senza fiato i pellegrini, prima di accoglierli attraverso il sontuoso Portico della Gloria, capolavoro di arte romanica dovuto al maestro Matteo, decorato con duecento sculture di santi e personaggi del Vecchio e Nuovo Testamento. L’interno emana un forte misticismo, ma prima della visita il rituale prevede che ci si metta in coda per abbracciare la statua di San Giacomo, posta dietro l’altare maggiore a baciare il mantello d’argento. Proprio sotto la capela Major si trova la cripta dell’apostolo che custodisce il corpo del santo.

La visita dei tetti della cattedrale rappresenta una delle esperienze più significative che si possano fare. Salendo per le torri si raggiunge la copertura della basilica, da cui la vista spazia per tutta la città, sui monti che la circondano e sull’ultimo tratto del cammino di Santiago. Seguendo il percorso perimetrale si incontra anche la Cruz dos Farrapos, la croce medievale dove per tradizione i pellegrini venivano a bruciare gli indumenti sdruciti usati durante il cammino nel rituale di purificazione.
Esiste un luogo speciale a Santiago e questo è la plaza dell’Obradoiro, intorno alla quale sembra ruotare la vita della città. In questa piazza sorgono la cattedrale, il settecentesco palazzo de Raxoi, sede della municipalità, il collegio di san Xerome e il lussuoso Hostal dos Reis Católicos, del quale si narra che sia l’albergo più antico del mondo, fatto costruire dai monarchi cattolici nel XVI secolo.

Spesso nella piazza si radunano i pellegrini, accompagnati dagli inseparabili bastoni e conchiglie.
Esplorando la cattedrale si può contemplare il portico della gloria, dare un abbraccio alla figura di Giacomo sull’altar maggiore, scendere nella cripta, salire sui tetti e con un po’ di fortuna vedere il “botafumeiro”, un enorme turibolo, in funzione, visto che oscilla soltanto in alcuni giorni festivi su richiesta. Non mancano le piazze incantevoli a Santiago de Compostela , come la plaza de Praterias, con la vista più bella sulla Berenguela, il campanile, o plaza de Quintana con la fantastica scalinata o altri monumenti come il Monastero di san Martino Pinario. Alle spalle della cattedrale piazza dell’Obradoiro è per dimensioni e importanza la seconda piazza della città e si divide in Quintana de Vivos e Quintana de Mortos chiamata così perché in passato era luogo di sepoltura. Sull’angolo occidentale svetta la torre dell’orologio della cattedrale, chiamata Berengueta; la principale attrazione rimane la porta santa della cattedrale, aperta soltanto negli anni del giubileo. Sul lato meridionale della cattedrale, la bella piazza degli argentieri è ingentilita dalla Fuente de los Caballos, elegante fontana del 1825 e dalla magnifica facciata barocca della casa del Cabildo, innalzata a scopo ornamentale nel 1758.

Anche i luoghi più lontani dalla città sembrano fatti per poter ammirare la cattedrale ed è il caso del tranquillo parco dell’Alameda e del belvedere del monte do Gozo, che vanta le sculture di tanti pellegrini protagonisti di fotografie.
Santiago de Compostela è una città affascinante anche per i suoi profumi e sapori e per poterli comprendere fino in fondo nulla è migliore di una visita al mercato di Abastos, il secondo luogo più visto della città. Qui è possibile degustare frutti di mare freschi, formaggi, peperoni di Padron o provare la celebre cucina in miniatura.

La vera atmosfera di Santiago si respira anche nelle calles Franco e Raina, nel cuore del centro storico dove, da sempre, galiziani e visitatori consumano tapas ed è possibile assaggiare il pulpo a fiera, tipico polpo bollito condito con paprica e olio, le capesante, la torta di Santiago, che è un dolce con farina di mandorle e cannella o vini come l’Albarino, considerato uno dei migliori bianchi al mondo.

Santiago è anche una cittadina di cui, al di là dei palazzi in pietra, è possibile apprezzare il lato più moderno, grazie al suo ambiente universitario e alle sue gallerie d’arte contemporanea, quali il centro galiziano di arte contemporanea e la Citade da cultura, opera del newyorchese Peter Eisenmann, uno degli esempi più sorprendenti di architettura contemporanea galiziana.

Il centro storico ha mantenuto l’impianto medievale e è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.

Ci si può perdere tra stradine e piazzette pedonali dove risuona il gorgoglio dell’acqua di antiche fontane, ammirare le facciate monumentali di chiese e monasteri e sostare nei locali per uno snack a base di tapas.
L’elegante parco dell’Alameda è da sempre il luogo preferito dei cittadini di Santiago, ideale per una sosta nel verde, tra alberi secolari e per poter godere di una magnifica vista sulla cattedrale.
