Ritratti Sportivi di Stefano Villa: JOSÉ MOURINHO, SPECIAL (SIXTY) ONE

Il tecnico portoghese ha saputo vincere in ogni piazza dove ha allenato, un mago della panchina che continua a segnare la storia del calcio mondiale.

Molto spesso gli allenatori che rivoluzionano il gioco del calcio hanno alle spalle un curriculum da calciatore di primo livello. Pensiamo a Pep Guardiola, Carlo Ancelotti, Fabio Capello e Zinedine Zidane e tanti altri. In questa lista, però, non rientra uno dei tecnici più vincenti del ventunesimo secolo, il Vate di Setubal Josè Mourinho.
Un allenatore preparato, istrionico, a volte provocatore per crearsi un vantaggio sul rivale di turno. Mou è tutto questo e molto altro. Un personaggio che divide: o lo ami oppure lo detesti, non possono esistere mezze misure con il portoghese che lascia un segno indelebile ovunque passa.

Senza citare le numerose piazze estere che hanno avuto il privilegio di averlo sulla propria panchina per arricchire le rispettive bacheche, restiamo in Italia, la patria che gli ha regalato forse le soddisfazioni più grandi.
Il biennio all’Inter è stato qualcosa di unico. Mourinho è un tutt’uno con l’ambiente nerazzurro che ancora oggi lo acclama come se fosse la guida tecnica della squadra. Comprensibile se si pensa che in due stagioni ha conquistato due Scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto la Champions League che mancava da 45 anni, dai tempi di Helenio Herrera, per molti versi un suo antenato sportivo.

E poi l’esperienza romana terminata pochi giorni fa, un vero e proprio colpo di fulmine con il popolo giallorosso che mai come con Mou è riuscito a creare un’empatia irripetibile. Un feeling che ha portato alla conquista della Conference League, primo trofeo europeo nella storia del club capitolino.

I litigi con gli arbitri, gli allenatori avversari e il sistema calcio in generale fanno parte del suo carattere competitivo, così come gli slogan: dalla “prostituzione intellettuale” al “rumore dei nemici”, passando per il celebre “porque, porque, porque” e gli “zeru tituli” che hanno fatto rosicare tanti avversari. Questo e molto altro è Josè Mourinho, uno dei tecnici più vincenti di sempre.

Special One, anzi da oggi Special (sixty) One. Come Mourinho solo Mourinho.

Stefano Villa – reporter cooperator

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