Dopo una carriera lunga e ricca di successi Mark Cavendish sembrava essere arrivato al ritiro, ma nei giorni scorsi è arrivato il rinnovo per un anno con un grande obiettivo da raggiungere.
Mark Cavendish è senza dubbio uno dei più forti velocisti di ogni epoca.
Un corridore partito dall’isola di Man nel mito di Robbie McEwen e Marco Pantani (non a caso i protagonisti dei poster appesi in camera da adolescente) e arrivato come un tornado nel mondo dei professionisti.
Il Tour de France è stato il suo terreno di caccia preferito con 34 successi conquistati alla Grand Boucle, gli stessi del Cannibale Eddy Merckx.
Un record straordinario ma che non ha mai interessato più di tanto Cavendish, capace di vincere la prima tappa della corsa in giallo nel 2008 e l’ultima tredici anni dopo. Un esempio unico di longevità in uno sport usurante e massacrante dove solo i più grandi resistono a lungo.
In mezzo la lotta alla depressione, una malattia che non sempre viene sottolineata come meriterebbe in ambito sportivo, e alcuni anni difficili con poche vittorie e tante delusioni, ma Mark Cavendish ha dato un enorme contributo al panorama ciclistico mondiale di questi ultimi anni.
Negli scorsi mesi sembrava essere arrivato al capolinea il suo percorso nel mondo del ciclismo, ma ecco il colpo di scena: nei giorni scorsi l’Astana ha ufficializzato il rinnovo per un anno del velocista.
Alla base di questa scelta la voglia di Cavendish di cercare quel successo numero 35 al Tour de France che lo renderebbe ancor più una leggenda di questo sport. Voglia, non ossessione.
Alla Grand Boucle 2023 non è arrivato questo risultato per via di un infortunio che l’ha costretto al ritiro e forse proprio questo gli ha dato la fame giusta per continuare un altro anno.
Vedremo se riuscirà a scrivere il suo nome nel grande libro dei record della corsa transalpina, quel che è certo è che Mark Cavendish rimarrà per sempre un punto di riferimento per i giovani velocisti di tutto il mondo e che potranno vederlo all’opera ancora per un anno.
Stefano Villa – reporter cooperator
L’opinione sportiva: MARK CAVENDISH, ONE MORE YEAR!
