#testimoninelmondo#Conosciamo San Policarpo di Smirne

Policarpo nacque a Smirne nell’attuale Turchia; alcuni studiosi ritengono che sia nato nel 69, altri sono più cauti e indicano come epoca della sua nascita genericamente la seconda metà del I secolo. L’unica altra certezza sui primi anni di vita di San Policarpo è che i suoi genitori erano cristiani. In ogni caso, il suo nome è di derivazione greca e significa “che dà molti frutti”.

Policarpo fu discepolo di San Giovanni Apostolo e diventò vescovo di Smirne durante l’impero di Traiano. Nel 107 Policarpo fu testimone del passaggio a Smirne di Sant’Ignazio d’Antiochia, il quale si stava recando sotto scorta a Roma, dove avrebbe subito il martirio; Policarpo ospitò Ignazio durante la sosta e più tardi Ignazio scrisse una lettera a Policarpo. Quando insorse una disputa sulla data di celebrazione della Pasqua, fu proprio San Policarpo a essere scelto come rappresentante della Chiesa d’Asia e inviato a Roma a discutere con Papa Aniceto. Sia a Roma, sia a Smirne Policarpo contrastò la diffusione delle dottrine docetiche di Marcione e Valentino.



Policarpo è autore di una Lettera ai Filippesi, scritta appunto alla comunità di Filippi fra il 107 e il 140; essa ci è giunta parzialmente in greco (fino al capitolo IX, 2) e integralmente in una traduzione latina piuttosto libera. In questa lettera Policarpo cita ripetutamente la Prima Lettera di Pietro e diverse lettere di Paolo. Per rimanere nell’aspetto culturale, Policarpo fu maestro di Sant’Ireneo di Lione, che è anche la principale fonte su di lui.

San Policarpo fu catturato per ordine del proconsole Stazio Quadrato e, essendosi rifiutato di sacrificare per l’imperatore, fu condannato a essere arso vivo nello stadio della sua città. Ma in quella tragica occasione si verificò un miracolo: le fiamme non consumarono il santo. Per tale ragione, gli aguzzini lo uccisero con un colpo di pugnale. La fonte che ci narra il martirio di Policarpo è una lettera di un certo Marcione, scritta immediatamente dopo la morte e inviata ai cristiani di Smirne e a quelli di Filomelio nella Frigia. Per noi oggi il problema più grosso è stabilire la data del martirio di San Policarpo: c’è chi afferma con certezza che avvenne il 23 febbraio 155 e aggiunge che erano circa le due del pomeriggio. Il giorno e il mese sembrano assodati, ma sull’anno si sono fatte varie ipotesi: alcuni propongono il 156, altri un anno dell’arco di tempo 161-169, altri ancora il 177, coloro che non si sbilanciano dicono che potrebbe essere avvenuto dal 156 al 177. Pare comunque che Policarpo avesse ottantasei anni.

La commemorazione di San Policarpo di Smirne è il 26 gennaio e il 23 febbraio per la Messa Tridentina; la Chiesa Copta lo celebra l’8 marzo. Gli attributi di questo santo sono il bastone pastorale e la palma del martirio.

Michel Camillocontg.news

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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