L’opinione sportiva di Stefano Villa: IL BRASILE È DIVENTATO NORMALE?

Contro la Croazia è arrivata un’altra delusione Mondiale per la Selecao che dopo il 2002 non è più riuscita a ripetersi: i Verdeoro hanno perso il loro tocco magico?

Per parlare dell’ennesimo flop mondiale del Brasile partiamo, paradossalmente, da “Spacejam”, una delle più famose pellicole dedicate al basket con protagonista Michael Jordan.
Il numero 23 dei Chicago Bulls deve sfidare, insieme ai Looney Tunes, la squadra dei Monstars che ha rubato il talento a cinque fuoriclasse NBA, tra cui troviamo Charles Barkley e David Robinson.

Il Brasile sembra vivere lo stesso incubo: qualcuno ha rubato il talento a una squadra che non sa più vincere?
Nel recente Mondiale qatariota la Selecao di Tite aveva stupito tutti nel girone eliminatorio e nell’ottavo di finale contro la Corea del Sud, liquidata con un sonoro 4-1, tanto che in ogni parte del mondo sui social si parlava già di sesta stella.
Ai quarti di finale, però, la corsa di Neymar e compagni si è infranta contro la solidità croata, con i biancorossi che si sono imposti ai calci di rigore dopo la rete di Petkovic a 3 minuti dalla fine dei supplementari che ha permesso alla Croazia di agguantare la parità.

Dopo la vittoria del 2002 per la Selecao sono arrivati un quarto, due quinti, un sesto e un settimo posto, un bottino magrissimo per l’unica nazionale ad aver partecipato ad ogni edizione del Campionato del Mondo.
La domanda ora sorge spontanea: il Brasile è diventato una Nazionale normale?

L’opinione di chi scrive è che no, la Selecao non sarà mai una Nazionale da non prendere in considerazione quando si pronostica la squadra vincitrice per qualità e storia, un’identità vincente che rimane ben impressa nella mente di chi veste quella maglia un tempo di Pelé, Zico, Ronaldo e Romario.
Il momento storico dei Verdeoro non è certamente dei migliori, i giocatori di talento non sono infiniti come spesso è accaduto in passato, ma questa fase complicata verrà superata come già successo nell 1994 quando arrivò il quarto titolo ventiquattro anni dopo il terzo.
Un ciclo negativo che lascerà spazio a una nuova affermazione che ridarà lustro alla storia calcistica brasiliana.

Il futuro rimane incerto, a partire dalla panchina: il dopo-Tite deve ancora essere nominato e in queste settimane si sono fatti i nomi di personaggi di spicco come Carlo Ancellotti, Jose Mourinho e Luis Enrique.
Al momento i dirigenti della Selecao non hanno ancora sciolto le riserve, una scelta che può determinare il futuro della nazionale più titolata del mondo.

Il 2022 sembrava essere l’anno giusto per interrompere la maledizione cominciata vent’anni fa, eppure i brasiliani devono ancora guardare gli altri alzare la Coppa, stavolta addirittura i mai amati cugini argentini…

Stefano Villa-contg.news

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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