Pillole Francescane rendono omaggio a Francesco di Assisi con la terziaria Elena Fornara

Oggi cari lettori , ho pensato di fornire qualche notizie in più riguardo la figura del nostro Santo Francesco a favore di chi ancora non lo avesse conosciuto in modo più approfondito. Nato ad Assisi nel 1182 è stato un religioso, che ha creato da sé l’ordine cui ha appartenuto per tutta la sua vita. Figlio di Pietro di Bernardone, facoltoso mercante che in onore della moglie, per quanto il bambino fosse stato battezzato come Giovanni, preferì chiamarlo Francesco.



Durante l’adolescenza Francesco studio latino e francese, trascorrendo una giovinezza spensierata e dispendiosa come succedeva ai rampolli di buonafamiglia. In questa fase della sua vita prese parte anche alla guerra tra Assisi a Perugia (1204), e fu anche fatto prigioniero. Ritornato libero, tentò di arruolarsi per partecipare alle crociate ma si ammalò e rientrò ad Assisi. Fu il momento della conversione in seguito alla quale rinunciò alla famiglia e ai suoi beni dandosi alla vita in solitudine . Dopo due anni iniziò a predicare il Vangelo dopo aver ricevuto il messaggio di Dio dal crocefisso presente nella diroccata chiesa di San Damiano, insieme al primo nucleo di seguaci. Dopo una serie di viaggi in Spagna, Egitto e Terra Santa per chiedere al sultano la pace e la fine delle guerre dette crociate, al rientro in Italia organizzò la sua comunità, che in un decennio era assai cresciuta ed aveva svolto un’attiva opera di proselitismo, e fra il 1221 e il 1223 redasse le sue due Regole.



Ormai quasi cieco e minato nella salute, trascorse gli ultimi anni vivendo in diversi conventi dell’Italia centrale. Furono gli anni di più assoluto slancio mistico: nel 1224 dettò infatti il Cantico delle creature, integrato poi in vari momenti successivi; nello stesso anno ricevette le stimmate presso l’attuale santuario della Verna.
Francesco fu la personalità centrale del grande fervore religioso del tempo, l’uomo capace di ispirare un nuovo slancio nelle coscienze dei fedeli con la sua predicazione, il suo esempio e la sua azione, nella quale parte non piccola ebbero i suoi scritti in latino e soprattutto quel gioiello in volgare che è il Cantico delle creature.


L’azione di Francesco fu insieme quella di un predicatore e di un grande organizzatore, i suoi “fraticelli” seguivano la “regola” di povertà e castità e conducevano una vita il più delle volte errabonda, a contatto della povera gente, con cui pregavano ed alla quale predicavano un rinnovato messaggio d’amore e di armonia con il creato la cui eco è assai evidente nel Cantico.

Per soddisfare le richieste di tutti coloro che volevano abbracciare la sua vita ed i suoi insegnament creò tre ordini: i fatti , per uomini celibe, le sorelle clarissa per donne nubili secondo l’esempio di Santa Chiara, è l’ordine terziario composto da laici inseriti nella vita quotidiana, magari già con famiglia, ma che volessero seguire ed applicare il vangelo. Io appartengo a questo ordine che mi riempie il cuore e l’anima, seguendo il vangelo di Cristo come Francesco ci ha insegnato ed applicando al prossimo ed a tutto il creato. Invito chiunque fosse interessato ad avere qualche info in più a chiedermi liberamente, sapendo che anche in città è presente una fraternità di cui faccio parte: ordine terziario secolare Santa Margherita da Cortona, Biella.

Terziaria francescana Elena Fornara-contg.news

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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