#vitadaboomer# Tutti.. alla Moda !

La moda, intesa nel senso più ampio della parola, è costume, tradizione, cultura. E’ gioia di trasgredire. La moda è desiderio di rappresentazione. Insomma la moda, in questa accezione, è una buona parte della nostra vita.

Ma cosa si intende davvero per moda ?

Guardiamo i miei cari anni ’70.

La moda erano i capelli lunghi e gli eskimo. La moda erano le barbe incolte e le sigarette “ arrotolate”. Il teatro alternativo e le domeniche a discutere di rivoluzione. Esisteva poi la moda femminile. Emergevano poche immagini di donne addobbate con vestiti di un certo tenore. Per lo più la moda femminile delle nostre mamme era dettata dalla Standa e dall’Upim.

Era un fenomeno di massificazione che però nascondeva secondo me dei messaggi, anche se non sempre ( o quasi mai) positivi. La rivoluzione del ’68 diventata adulta. La voglia di differenziarsi dai genitori. L’anticonformismo.

Certo, era anche questa apparenza ( comprese le pretese di cambiamento di noi giovani rivoluzionari immaginari) ma l’apparenza nascondeva comunque una idea. Un vociare distorto , confuso di idee e di sogni che non portava a nulla ma che era comunque un tentativo di essere se stessi.

Cosa è la moda oggi ?

Ovviamente la mia visione è distorta e preconcetta come può essere l’opinione di un vecchio boomer convinto di avere in tasca la propria verità. Ma purtroppo non riesco proprio a vedere nulla oltre l’apparenza. L’apparenza dottrinale che muove gli stilisti cosa nasconde ? Le sfilate di modelle addobbate come alberi di natale o di uomini con borsetta cosa vogliono trasmettere al pubblico ? Cosa vuol dire trasgredire ?

Io credo che dietro alla parola moda, in tutte le sue accezioni, oggi non esista nulla se non la voglia spasmodica di differenziarsi dallo stilista della porta accanto. Non esiste un messaggio culturale. Non si riesce a trovare un tentativo di rottura con il passato. Tutto è finalizzato a stupire con effetti speciali. A lasciare impresso nella mente del pubblico una immagine fine a se stessa. A reinventare figure geometriche.

Da boomer disilluso della vita posso allora concludere, anche contraddicendomi, che la moda , intesa come massificazione delle visioni di un gruppo, oggi come negli anni 70, si ponga – sia per i vestiti provocatori che per gli eskimo – come un ricorrente istinto di gregge. Ed ovviamente , soprattutto nei tempi moderni, come un grande business esasperato e crudele.

Roberto Pareschi

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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