Il Pensiero Domenicale di Andrea Benedetto Osb da Vallombrosa

Gesù racconta la parabola dell’amministratore definito disonesto, che sperpera le sostanze del
padrone, nel testo greco la traduzione sarebbe amministratore di ingiustizia, la parabola è provocatoria.
Il padrone chiede il rendiconto dell’amministrazione, allora l’amministratore siccome non gli va di
zappare e mendicare, si fa degli amici tra i debitori, prende i debiti che hanno verso il padrone e gli scala, è un modo disonesto di usare i beni del padrone in una maniera clientelare, il padrone lo loda, ha agito con scaltrezza: “ Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.”
Gesù fa notare precisamente l’abilità con cui egli ha saputo uscire dai pasticci, ha usato la ricchezza
che il padrone gli ha affidata per farsi degli amici.
Cosa sono i beni del padrone? Se da una parte c’è la ricchezza che è il denaro, e dall’altra Dio con la sua ricchezza, dobbiamo capire qual è la ricchezza di Dio.
San Paolo scrivendo agli Efesini dice: “ Dio è ricco di misericordia”. La ricchezza di Dio è la sua misericordia, l’amministrazione a cui ciascuno di noi è chiamato a tenere, è quella della misericordia e del perdono.
L’amministratore capisce che l’unica salvezza per lui è iniziare a rimettere i debiti, usare i beni del padrone, secondo la logica vera, per cui quello che conta è la misericordia, non il denaro.
Il punto è aver perdonato agli altri, i conti della nostra vita non torneranno mai, come salvarsi?
Rimettere i debiti, abbassare le pretese, tagliare i conti.
Servire Dio e non la ricchezza, è la ricchezza che deve servire Dio, l’insegnamento che Gesù vuole
trasmettere è quello che i beni possono essere un ostacolo per il Regno, i ricchi che non investono i loro beni nell’amore non erediteranno il Regno di Dio.
L’economia deve essere finalizzata all’amore, altrimenti è un inganno, l’amministratore “ scaltro” ci
insegna la strada, cancellare i debiti, rimettere i peccati, azzerare i crediti che puoi vantare, perché questo ti apre la porta dei cieli.
“O Padre, difensore dei poveri e dei deboli, che ci chiami ad amarti e servirti con lealtà, abbi pietà della nostra condizione umana, salvaci dalla cupidigia delle ricchezze e aiutaci a ricercare l’inestimabile tesoro della tua amicizia”. Amen.

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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