L’opinione sportiva di Stefano Villa. BOLOGNA, SINISA MIHAJLOVIC E LA CATTIVA COMUNICAZIONE

È notizia di queste ultime ore l’esonero di Sinisa Mihajlovic da parte del Bologna. Un addio che andava gestito meglio dal punto di vista comunicativo.

Nel calcio e in molti altri sport, si sa, l’esonero della guida tecnica è spesso la soluzione più sbrigativa, e molto facilmente quella sbagliata, per cercare di dare una sterzata a una squadra in difficoltà.
Ciò che è successo in queste ore in casa Bologna ricalca proprio questa strada. La società emiliana ha deciso di sollevare ufficialmente dall’incarico Sinisa Mihajlovic, il primo esonero della stagione in Serie A che doveva essere gestito meglio dal punto di vista comunicativo.

Non si chiede un trattamento di favore considerando le condizioni di salute del tecnico serbo, Mihajlovic ha dimostrato più volte in passato di non aver bisogno di nessuna scorciatoia, ma una maggiore chiarezza doveva essere alla base di una scelta che fa discutere, anche se la società ha il pieno potere di decidere sul proprio allenatore che ha comunque ottenuto tre punti in cinque partite, un cammino quasi in linea con gli obiettivi stagionali del club felsineo.

Non sono mancate le polemiche da parte dei tifosi che non si aspettavano questa decisione da parte della proprietà e comunque si aspettavano un saluto migliore per Miha, anche tenendo presente gli ottimi risultati ottenuti nel recente passato dal tecnico serbo.
Ma il calcio tra i suoi mille difetti ha anche la memoria corta. E quindi è arrivato l’addio.

Ora si apre la corsa per il futuro della panchina ed è già partito il toto-nomi: da Thiago Motta a Paulo Sousa, passando per De Zerbi e Ranieri.
E proprio il tecnico romano ha vissuto una situazione molto simile nei giorni del suo esonero da parte del Leicester, arrivato nella stagione successiva all’impresa irripetibile della vittoria in Premier League. Una scelta lecita da parte del club, ma assolutamente non condivisibile dal punto di vista tecnico, esattamente come in questo caso.

Dunque termina dopo tre anni e mezzo la seconda avventura di Mihajlovic nella città delle Due Torri. Ora per Sinisa non è tempo di abbattersi: c’è una battaglia più importante da vincere.
E tutti facciamo il tifo per lui.

Stefano Villa-Redazione

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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