Come seguire Gesù? Il Pensiero Domenicale di Andrea Benedetto Ferri Osb

Dopo le catechesi date durante un banchetto, il Vangelo di questa Domenica ci invita a meditare su come seguire Gesù. Andare dietro a lui, sceglierlo pienamente portando la croce.
Seguire Gesù non è una questione banale, superficiale, abitudinaria ma è una scelta responsabile, intelligente, occorre fare bene i conti.
Gesù dice a ciascuno di noi che occorre andare dietro a lui, mentre molti vanno verso di lui, chi va verso qualcuno o qualcosa ha già deciso la direzione, ma potrebbe poi tornare indietro o fermarsi, chi si mette dietro si lascia portare. Nella vita di fede, il credente smette di essere libero quando pretende di sapere già tutto su Dio, spesso facciamo le nostre scelte e poi pretendiamo che sia la volontà di Dio, in questo caso andiamo verso di lui, con le nostre decisioni senza lasciarci portare.
Gesù invece ci invita a metterci dietro, a seguire le sue orme, a lasciarci stupire e meravigliare.
La vita ci chiede continuamente di decidere, e per decidere con libertà occorre molto spesso recidere, ci sono scelte che prendiamo ogni giorno ed altre più importanti necessarie per costruire e dare solidità alla nostra vita.
«Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo».
L’atteggiamento del discepolo è di colui che rinuncia a sé stesso e segue Gesù, lo sceglie totalmente come maestro.
Facciamo fatica a deciderci perché spesso non siamo liberi, se i nostri legami diventano totalizzanti,
non sono più sani, nella misura in cui le relazioni fondamentali nella vita, diventano una limitazione
alla nostra libertà.
“Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo”.
Prendere la croce significa rischiare la vita per Gesù, è una scelta sapiente di chi rinuncia a tutto e distacca il cuore dalle persone e dalle cose.
La libertà passa attraverso la nostra nudità, possiamo deciderci quando ci siamo spogliati, c’è un
legame tra il portare la croce e il decidere, il discepolo che si libera e decide è un uomo che porta la
croce, la croce non è una sventura, ma criterio di scelta, la croce è la logica del vangelo, portare la croce spesso è faticoso perché è esigente scegliere il Vangelo ogni giorno, il Vangelo è il nostro criterio di scelta che ci fa liberi.
“O Dio, tu sai come a stento ci raffiguriamo le cose terrestri, e con quale maggiore fatica possiamo
rintracciare quelle del cielo; donaci la sapienza del tuo Spirito, perché da veri discepoli portiamo la
nostra croce ogni giorno dietro il Cristo tuo Figlio”.

Padre Andrea Benedetto Ferri Osb da Vallombrosa

Pubblicato da Emanuele Dondolin

Direttore Responsabile ed Editoriale di Contg.News Iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblici

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